Ricordo di Trieste

RICORDO DI TRIESTE.
32 SPLENDIDE VEDUTE FOTOGRAFICHE IN BIANCO E NERO CM. 16 X 11 CON DIDASCALIE SOTTOSTANTI:
Panorama-Teatro Romano-Piazza Carlo Alberto-Panorama Golfo-Panorama da Barcola- Via Giosuè Carducci-Pescheria e Stazione Marittima-Piazza San Giusto e Monumento ai Caduti-Il Castello-S.Giusto-Riva 3 Novembre- Piazza Unità-Prefettura-Molo Audace-Piazza C. Goldoni-Canale-Piazza Umberto I-Stazione Marittima-Riva Nazario Sauro-Panorama-Via Giosuè Carducci-Riva 3 Novembre-Piazza Unità-Piazza Malta-Riva 3 Novembre- Castello di Miramare-Faro della Vittoria-Panorama
COPERTINA RIGIDA IN CROMOLITOGRAFIA CON FREGI IMPRESSI A SECCO
ANNI ’40 DELLO SCORSO SECOLO
Edizione Adriano Cadel
Trieste 1940c.
Trieste: un luogo magico che amo particolarmente e che non manca mai di ricordarmi, nel più assoluto destino del caso, che esiste e lo fa attraverso gli oggetti che trovo, nel percorso del mio collezionare: melanconica, middle europa dimentica, caffè, cultura letteraria,
fregi e sfregi di storia che rivendica dignità e rispetto.
Spinta in Italia e mai “accettata” completamente.
Trieste ti tengo stretta al cuore e ti contemplo in silenzio. Trieste e i suoi gatti.
Trieste e il buffet, Trieste e la Bora
Trieste e il mondo oltre il mare.
Trieste e i suoi figli, folli, scapigliati dal freddo pungente.
Trieste Nobile e Melanconica
la tua ombra Lisbona ti tiene la mano.
Ke-r

Link utili per ricerche approfondite sul Patrimonio Culturale Regionale
Gli Autori, il luogo, il territorio
Centro di ricerca e Archiviazione della Fotografia 
Friuli Venezia Giuglia:
Sugli editori di cartoline e periodo d’uso a Trieste:
Sulla storia delle cartoline illustrate:
Curiosità dal sito:



“La prima cartolina del mondo venne emessa dall’amministrazione postale dell’impero austro-ungarico il 1° aprile 1869. Si trattava di un cartoncino color avorio di 8,5×12,5 cm. di dimensione con, da un lato (il “Recto”), in alto la scritta “Correspondenz-Karte”, l’aquila tricipite tricoronata e l’impronta in giallo del francobollo da due kreuzer, tratto dalla sesta emissione, ed in basso lo spazio per l’indirizzo. L’altro lato (il “Verso”), era invece riservato per le comunicazioni del mittente. Nell’Impero Austro-Ungarico si parlavano varie lingue oltre al tedesco e per questo vennero emesse cartoline bilingui nella quale alla dicitura in tedesco ne seguiva un’altra in boemo, ceco, polacco, russo, sloveno e italiano. Con il 1870 anche la Germania e la Gran Bretagna emisero le loro cartoline postali. I motivi dell’emissione della cartolina postale erano due: la cartolina postale costava circa la metà di un’affrancatura per lettera e non occorreva procurarsi busta e foglio e lo spazio per le comunicazioni era più che sufficiente sollecitando così il mittente ad essere anche più conciso. Anche per questi motivi va notato come sin da subito ditte ed industrie usarono queste prime cartoline per apporvi a stampa le loro intestazioni e dei formulari per semplificare la loro corrispondenza. Queste cartoline risultano perciò essere le prime cartoline pubblicitarie e sono molto ricercate dai collezionisti. Venendo al concetto di “cartolina illustrata”, se ne può far risalire l’origine al 1870 grazie all’idea del libraio Schwartz che, a corto di carta da lettera, pensò bene di utilizzare le cartoline postali sovra-stampandole con l’immagine di un artigliere, ed in seguito con altri motivi. Qualche anno dopo, nel 1875, diede alle stampe una serie di 25 cartoline di carattere patriottico. Il loro apparire coincise con la nuova moda dei viaggi e dell’esigenza di saluti, volti piuttosto all’attestazione della propria presenza in “quel” luogo. L’illustrazione consisteva in uno o più “medaglioni”, racchiusi entro fregi floreali che riproducevano disegni illustranti le bellezze paesaggistiche del luogo. In Germania, una sorta di “Gruss” in grande formato (17,5×11,5) comparve già nel 1874/75 il loro era già abbastanza diffuso! In seguito, nell’ultimo decennio del secolo, la diffusione delle cartoline divenne un fenomeno dilagante, tanto che anche il più piccolo paesino aveva le sue cartoline. Con il nuovo secolo la cartolina illustrata divenne un vero e proprio fenomeno epocale: collezionare cartoline fu uno degli hobby più diffusi. Nacquero delle riviste di collezionismo e sorsero case editrici che spesso che iniziarono a sfornare milioni di esemplari. Ben presto, al tipo dei “Saluti da…” si affiancarono tutta una serie di tematiche: dalle commemorative alle pubblicitarie, dai fidanzati, agli auguri, alle cartoline animate, sagomate, a rebus, e perfino a puzzle. Altra invenzione curiosa fu quella delle “cartoline animate”, cartoline con buchi che servivano per infilarci le dita che divenivano le gambe di una ballerina,oppure il naso nel caso che la cartolina servisse da mascherina.”

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