MUNI – DI ZOLAPREDOSA 1810 – RARISSIMA PREFILATELICA, filigrana – Bologna Governo Provvisorio del 1831


MUNI – DI ZOLAPREDOSA 1810

 

RARISSIMA PREFILATELICA DELLO STESSO ANNO DI

COSTITUZIONE DEL COMUNE DI ZOLA PREDOSA, 3 MESI PRIMA

vedi al link:

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/gallery/pagina100-201.html

PREFILATELICA RARSSIMA DELL'ANNO DI COSTITUZIONE DEL COMUNE DI ZOLA PREDOSA 1810
PREFILATELICA RARSSIMA DELL’ANNO DI COSTITUZIONE DEL COMUNE DI ZOLA PREDOSA 1810
PREFILATELICA APERTA
PREFILATELICA APERTA
DETTAGLIO FREGIO FILIGRANA
DETTAGLIO FREGIO FILIGRANA

COLLEZIONISMO-ZOLAPREDOSA

COLLEZIONISMO-ZOLAPREDOSA1-2014-12-03 12.56.56

SI VEDANO ALTRE MIE PREFILATELICHE DI ZOLA PREDOSA

http://www.tarabaralla.net/2010/01/pre-filatelia.html

LINK UTILI

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/binary/

comune_zola_predosa/bicentenario/800_belletti_scan.1268652365.pdf

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/bicentenario/pagina23.html

http://www.comune.zolapredosa.bo.it/gallery/pagina103-201.html

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Governo Provvisorio 1831

1831

(Data e periodo storico importantissimo per Bologna)

Annunci

Cartolina Postale di Stato 1937 – XV anno – Preaffrancata 30 cent


Cartolina Postale di Stato 1937 – XV anno – Preaffrancata 30 cent

147×105

Monte San Pietro, Bologna

 

Fronte

Affrancata 30 cent. Ferrovie isolato e annullo meccanico PUBBLICITARIO della 

LOTTERIA AUTOMOBILISTICA DI TRIPOLI

 

Retro 

Alcuni Cenni di Storia della Cartolina Postale di Stato estratti dal seguente sito:

http://www.postaesocieta.it/magazzino_totale/pagine_htm/cartoline_postali.htm

La cartolina postale (dal regolamento postale definita “cartolina per corrispondenza”) venne introdotta in Italia il 1 Gennaio 1874 dopo che da alcuni anni era in uso all’estero. Inizialmente per le norme U.P.U. solo quelle emesse dalle amministrazioni statali potevano fregiarsi di tale appellativo.

Ufficialmente nacque in Austria-Ungheria, emessa dall’Amministrazione postale di quel paese il 1° Dicembre 1869 (o il 1° Ottobre 1869?) come cartoncino postale a tariffa ridotta (il peso ridotto ne faceva una mezza lettera che giustamente richiedeva meno affrancatura).

In verità già da tempo nelle aziende e presso gli uffici che necessitavano di molti contatti epistolari erano in uso per economia e praticità dei cartoncini prestampati da completare e spedire senza busta (affrancati come lettere).

Tale pratica era una semplificazione sia per il mittente che per il destinatario nelle operazioni di scrittura, controllo e di archiviazione.

L’innovazione a tariffa ridotta ebbe quindi un immediato successo, seguìto dai principali paesi del mondo (è da sottolineare, e ripetere, che la facilitazione a tariffa ridotta riguardava solo l’oggetto cartolina emessa dallo stato, non si poteva perciò applicare ai cartoncini di emissione privata, che invece erano da affrancare come lettera).

Al suo esordio in Italia la Cartolina Postale emessa dall’amministrazione postale era di formato ridotto, aveva impressa una immagine di Re Vittorio Emanuele II°, con il valore postale dell’oggetto impresso sulla cartolina. Per regolamento, da allora, sulle cartoline del Regno fu sempre impressa l’immagine reale. L’impronta con il ritratto Reale era stata scelta per evitare falsificazioni, inoltre era di un colore inedito che non assomigliava a nessun francobollo per evitare ritagli da incollare sulle buste.

La cartolina era divisa burocraticamente in un recto o fronte ad uso della posta con l’indirizzo del destinatario (lato su cui era stampata l’immagine o il valore postale) e da un verso o retroad uso del mittente per gli scritti. Era stato specificato dalla normativa che poteva essere scritta a matita o a penna con colori a piacimento, che era esonerata dall’obbligo di firma e poteva essere raccomandata.

Dimensioni

 

La normativa delle cartoline per corrispondenza venne mutata nel tempo con continui aggiustamenti; per esempio si mutarono anche le misure, nel regolamento postale del 1908 troviamo che le cartoline prodotte dall’industria privata non devono essere superiori a quelle dell’amministrazione postale che erano di: mm 140 X 90, peso massimo grammi 5, né essere inferiori ai mm 100 X 70 (le cartoline postali “piccole” da Cent 5 dell’89 per il distretto erano state emesse di mm 110 X 70).

Questo formato venne mantenuto per molti anni in tutte le emissioni delle cartoline postali (comprese le cartoline in franchigia militare della guerra “15 – 18).

Nella lunga storia delle cartoline postali si ebbero parecchie variazioni nel disegno degli stemmi stampati sul fronte dal lato indirizzo, nella prima emissione lo stemma era molto semplice, il solo scudo crociato dei Savoia. Successivamente divenne imbandierato e con ghirlande di quercia ed alloro, poi acquisì il Collare dell’Annunciata, poi perse le bandiere, per finire abbinato allo stemma fascista e successivamente fuso con i fasci.

Le misure cambiarono il 1° Luglio 1931 con l’emissione della serie di quattro cartoline di uguale valore con immagini diverse, stampate sul lato indirizzo, celebranti l’inaugurazione della nuova stazione ferroviaria di Milano; il nuovo formato di mm 150 X 105 fu poi mantenuto (millimetro più millimetro meno) fino alla fine del periodo di nostro interesse. In questa ultima serie l’impronta di valore applicata era la nuova effige del Re da 30 cent della serie”Imperiale”, con la stessa dimensione del francobollo di mm 17 X 21. Successivamente sulle cartoline ne fu aumentata la dimensione a mm 19,5 X 24,5 per evitare che venisse ritagliato e usato in affrancatura come ricupero, (cosa che avvenne ugualmente nonostante fosse vietato).

Ulteriori informazioni sul collezionismo e storia postale al seguente link:

http://www.storiapostale.org

TinTin – First Day Sheet 2007- 11


Dal mercato annuale di Jeu de Balle di Brussel
del 19 Luglio 2009 dedicato al collezionismo sul mondo di Tin Tin
Cover TinTin Canada – N.1 6-1-1970
Il mio anno di nascita

Retro

Serie First Day Sheet 2007-11

Retro

http://www.tintin.com/en/

Pre-Filatelia ZolaPredosa, 1811, 1813,1835, 1866


Prefilateliche Zola Predosa

1811. 1813, 1835, 1866

Zola Predosa 1811
Zola Predosa 1811

Simona Rinaldi

1-MuniZolaPredosa1810a

Pre-Filatelica del comune di Zola Predosa (una del 1815, l’altra del 1835)
La Prefilatelia è un ramo molto interessante della Storia Postale, che necessità di studi attenti e approfonditi, sulle singole realtà storiche, di seguito alcuni siti di riferimento.
1813
D.o-C.p
1835
D.o-C.p
Si può trovare copia del seguente documento al link del Comune di Zola Predosa, nella sezione Gallery
dedicata al Bicentenario del Comune stesso, che ricorre nel corrente anno 2010.
Definizioni prese dal seguente link:
FILATELIA:
Il termine filatelia deriva dalla congiunzione di due parole greche philos e atelia.
La prima sta a significare amico, la seconda franchigia che in passato indicava un sistema di pagamento delle tasse per il recapito di lettere, pieghi, biglietti e quant’altro. Verso la metà del XIX secolo si ebbe l’avvento dei francobolli e da allora col termine di Filatelico si intese, e si intende tuttora, indicare tutti gli amanti, o meglio amici, del francobollo e suoi derivati.
PREFILATELIA:
Con questo termine si è uso indicare tutto ciò che precede l’utilizzo dei francobolli che , solo per dovere di cronaca, avvenne in europa nel maggio del 1840 con l’emissione delle poste reali inglesi del mitico “Penny Black”. In Sicilia, caso unico al mondo, dopo l’emissione dei primi francobolli borbonici avvenuta lo 01.01.1859, dopo l’occupazione delle truppe garibaldine, nel maggio del 1860 (ma l’uso fu tollerato sino a luglio man mano che le truppe retrocedevano verso Messina), si ritornò al vecchio sistema postale, cioè senza francobolli, e ciò durò sino alla prima emissione ed uso dei primi francobolli del Regno d’Italia nel 1861.Dal sito delle Poste Italiane
http://www.poste.it/postali/filatelia/marcofilia.shtmlMARCOFILIA

La Marcofilia è il collezionismo dei bolli postali. Oltre ai bolli ordinari in dotazione agli uffici postali, Poste Italiane realizza i “bolli speciali”, normalmente utilizzati presso la sede di attivazione di Servizi Filatelici Temporanei, e le “targhette pubblicitarie”.
Si tratta di bolli figurati e non, che riproducono con scritte e immagini il tema di manifestazioni legate ad eventi di notevole interesse culturale, economico e sociale. Alla stessa categoria appartengono anche i bolli realizzati in occasione delle emissioni di francobolli
Altri link utili:
Bibliografia:

Industrial Design [Erinni]


Vienna – Mercato delle pulci Naschmarkt 1995

Erinnofilia composto dal tedesco Erinne (ricordo) e -filia (amore, simpatia).
Collezionismo di bolli chiudi lettera, solitamente privi del valore postale. Nel loro significato intrinseco, nella loro grafica avvincente, cattura attenzione, si riconoscono piccoli capolavori di maestria artistica e raffinatezza compositiva. A seconda delle diverse finalità per cui venivano prodotti, i “bolli chiudilettera” potevano essere divisi in diverse categorie: Bolli commemorativi realizzati con lo scopo di pubblicizzare o ricordare un avvenimento, Bolli di propaganda, Regimentali o Militari, Turistici, ecc. Quelli che io apprezzo maggiormente, per la mia passione per la Grafica, e l’Art Nouveau sono quelli pubblicitari, raffiguranti società e prodotti dell’Industrial Design.

Collezione Personale

http://it.encarta.msn.com/text_761557992___3/Industrial_Design.html
http://en.wikipedia.org/wiki/AEG