CARTOLINE POSTALI 1902-1914 – SPERANZA


  • @kolonistuga

Serie di Cartoline Postali, con soggetto floreale, dipinte a mano 1918-20


Cartoline Postali,

con soggetto floreale

dipinte a mano 1918-20

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Rara cartolina postale augurale. Soggetto floreale dipinto a mano, con poesia.

30 Marzo 1918

2014-12-07 11.28.57
http://www.tarabaralla.net
2014-12-07 11.29.32
Simona Rinaldi http://www.tarabaralla.net
2014-12-07 11.26.13
Simona Rinaldi http://www.simonarinaldi.net
2014-12-07 11.26.21
Simona Rinaldi http://www.simonarinaldi.net

Fotografie all’Albumina – Cartolina Postale Gruppo di Anatomia


Cartolina Postale

fine 800 inizio 900? Gruppo al tavolo di anatomia

“Tutta la produzione artistica è il prodotto del lavoro dell’intera creatura vivente, corpo e anima, e principalmente dell’anima”

John Ruskin

CARTOLINA POSTALE – FOTO all’ALBUMINA

Retro delle Cartoline Postali
Sulla Cartolina Postale
dal seguente link:

 La popolarità della cartolina, inventata da H. Hermann nel 1869 è andata continuamente aumentando dal 1894. La cartolina fu introdotta per la prima volta in Austria nel 1868 e già nel 1900 era già molto diffusa.

Cartoline fotografiche presensibilizzate furono prodotte dall’industria fotografica in svariati processi, anche se la collotipia è stato il processo per eccellenza per la produzione fotomeccanica di cartoline.

Procedimento all’albumina

Utilizzato prevalentemente per la preparazione di lastre fotografiche negative su vetro.

Il procedimento, dovuto a Abel Niépce de Saint-Victor nel 1848, basa le sue caratteristiche su alcune proprietà dell’albumina, una sostanza proteica costituente fondamentale delle cellule e di altri tessuti vegetali. Per l’utilizzazione in fotografia viene estratta dal bianco d’uovo. Usata dapprima come mezzo per il mantenimento dei sali d’argento nella fabbricazione di negativi su lastra di vetro e poi nella fabbricazione di carta albuminata, secondo la tecnica inventata da Louis Desiré Blanquart-Evrard nel 1850.

Si ricopriva la carta con bianco d’uovo nel quale erano sciolti bromuro di potassio e acido acetico. Una volta asciutta la carta veniva agitata leggermente sulla superficie di una soluzione di nitrato d’argento, poi di nuovo asciugata. La carta sensibilizzata era messa a contatto con il negativo in un telaio di vetro, ed esposta alla luce del sole per diversi minuti, talvolta anche per ore, finché appariva un’immagine. Poi la stampa veniva messa in una soluzione di cloruro d’oro che le dava una sfumatura di un marrone intenso, fissata in iposolfito di sodio, lavata completamente e asciugata.

Fonte

 

Altri link utili:

Il Resto del Carlino – Cartolina Postale – 1901 – Bollo Erinnofilo 1918


Il Resto del Carlino – Cartolina Postale – 1901

il resto del carlino 1901 - cartolina fronte
Il Resto del Carlino – Cartolina Postale viaggiata, 1901
Cartolina Postale viaggiata da Bologna a Bari 1901
Diretta al direttore della rivista letteraria Aspasia da tale Dott. Cervi di Bologna
da Via Clavature 13.
Vista la chiusura di tale rivista, il suddetto Cervi andava a richiedere copia delle uscite precedenti
della rivista per completarne la collezione già in parte acquistata..
Veramente splendido.
retro - cartolina postale il resto del carlino 1901
Retro, Cartolina Postale viaggiata de Il Resto del Carlino, 1901
Su informazioni della rivista Aspesia vedi il seguente link, da cui copio il riferimento

qua sotto:

ANNA MARIA COTUGNO, “Aspasia” e la cultura letteraria in Puglia fra Otto e Novecento
 
Profilo della rivista letteraria “Aspasia”, pubblicata a Bari dal 1899 al 1900 sotto la direzione di Piero Delfino Pesce e con la collaborazione di Arnaldo Cervesato. Di orientamento classicista, “Aspasia” ebbe come obiettivo programmatico quello di “combattere le forme deteriori dell’arte contemporanea, assumendo una posizione critica nei confronti del Verismo e del Naturalismo, accusati di non avere ideali, di sguazzare nella volgarità, di cedere alle tentazioni del morboso e dell’osceno […]” (p. 486). Salvo qualche “interessata eccezione”, tuttavia, la rivista non esibì neppure una predilezione per il Decadentismo, col quale mal si conciliava per la tendenza del movimento a ridurre l’arte a mistero riservato a pochi iniziati.

 

Pag. 485-488
Su Piero Delfino Pesce, il Direttore della Rivista:

 

BOLLO ERINNOFILO – BOLOGNA 1918

Il Resto del Carlino

erinnofilo - 1918 il resto del carlino - bologna
1918, Bologna – Il Resto del Carlino. Soggetto: donna con palma d’alloro e i simboli del progresso tecnico ( elettricità, telefono, e macchina da stampa). “La Patria. Il Resto del Carlino. Giornale di Bologna”. Policromo, contorno rosso mattone Piccolo Formato (30×50) Tipografia R.V.D. Aut. Franzoni . Particolare viso donna malamente ritoccato, cartiglio con fondo colorato.

Eupremio Malorzo

Associazione Nazionale Collezionisti Erinnofili

Didascalia dal Testo: Catalogo degli Erinnofili Italiani

Edizioni Digitalis srl – Torino