Mostre: gli “Oggetti Misteriosi” di Gio Ponti alla Porta di Milano dell’aeroporto di Milano Malpensa http://www.tafter.it/2014/10/30/mostre-gli-oggetti-misteriosi-di-gio-ponti-alla-porta-di-milano-dellaeroporto-di-milano-malpensa/
ROSA ANTICA, LA NONNA MARIA

#Rosa antica, piantata nel #1946, talea di una pianta di inizio ‘900. Ciao #nonna Maria, sento il tuo odore.

JORGE LUIS BORGES: L`INFANZIA E GLI INIZI
JORGE LUIS BORGES: L`INFANZIA E GLI INIZI
Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 1899 – Ginevra, 1986) e Leonor, sua madre, ricordano il periodo dell`infanzia dello scrittore, il primo racconto, La víscera fatal, scritto all’età di sette anni, la passione per la lettura e i lunghi viaggi intrapresi inseguendo i vari incarichi universitari, quando l’incipiente cecità già gli imponeva un’assistenza continua.
Il poeta di Fervore di Buenos Aires (1923) e di Luna di fronte (1925) parla della lettura come esperienza viva, che lo libera dal grigiore della vita e dall’oscurità che lo tormenta. Anche il racconto fantastico è un’alternativa alla realtà, è il privilegio dello scrittore di poter confondere il limite effettivo tra ciò che è vero e ciò che non lo è, inducendo il lettore a pensare che questo gioco della fantasia appartenga a chi lo ha concepito.
La capacità di trasformare il suo male in forza espressiva e in metafora letteraria permette a Borges di pubblicare opere di grande successo, che si concentrano spesso sulla finzione, sull’invenzione di trame solo apparentemente corrispondenti all’esperienza vissuta, quali la biografia inventata in Evaristo Carrigo (1930) e l’enciclopedia sognata del romanzo Finzioni (1944).
BORGES RACCONTATO DA SUA MADRE, RAI EDU
Borges raccontato da sua madre
Jorge Luis Borges e Leonor, sua madre, ricordano il periodo dell`infanzia dello scrittore, il primo racconto, La víscera fatal, scritto all’età di sette anni, la passione per la lettura e i lunghi viaggi intrapresi inseguendo i vari incarichi universitari, quando l’incipiente cecità già gli imponeva un’assistenza continua. Il poeta di Fervore di Buenos Aires (1923) e di Luna di fronte (1925) parla della lettura come esperienza viva, che lo libera dal grigiore della vita e dall’oscurità che lo tormenta. Anche il racconto fantastico è un’alternativa alla realtà, è il privilegio dello scrittore di poter confondere il limite effettivo tra ciò che è vero e ciò che non lo è, inducendo il lettore a pensare che questo gioco della fantasia appartenga a chi lo ha concepito. La capacità di trasformare il suo male in forza espressiva e in metafora letteraria permette a Borges di pubblicare opere di grande successo, che si concentrano spesso sulla finzione, sull’invenzione di trame solo apparentemente corrispondenti all’esperienza vissuta, quali la biografia inventata in Evaristo Carrigo (1930) e l’enciclopedia sognata del romanzo Finzioni (1944).
Storia di un bicchiere di cristallo Racconto per bimbi dagli anni 4 agli anni 6 Riproduzione; 8-12-1965
Ricordi nello scrigno dell’infanzia, le radici del futuro!
Giorgio Caproni, Quando non sarò più …
Paolo, un amico.
Quando non sarò più in nessun dove
e in nessun quando, dove
sarò, e in che quando?
Giorgio Caproni
#vincente e #perdente
http://www.rai5.rai.it/embed/ciclo-alessandro-baricco-miti-ed-eroi/31931/default.aspx

