Festival della mente

Programma
«Forse tutta la saggezza, tutta la verità, tutta la sincerità si trovano concentrate in quell’imponderabile momento del tempo in cui varchiamo la soglia dell’invisibile», scrive Joseph Conrad in Cuore di tenebra. L’invisibile, nel pensiero di Marlow, protagonista insieme a Kurtz del romanzo capolavoro del grande scrittore polacco, naturalizzato britannico, rappresenta il limite tra conosciuto e ignoto, conscio e inconscio, apparenza e verità, razionalità e follia, bene e male. È un confine sottile e misterioso che ci fa precipitare nell’abisso e per questo ci salva, grazie alla conoscenza di quell’abisso: è solo da lì che può scaturire la luce.
Podcast Cuore di Tenebra
E proprio il concetto di invisibile è il filo conduttore della XXII edizione del Festival della Mente, il primo festival europeo dedicato alla creatività e alla nascita delle idee. Varcare la soglia dell’invisibile, attraverso le parole delle relatrici e dei relatori che ci guidano nel cammino della conoscenza, significa anche andare oltre le apparenze, infrangere il velo dell’abitudine e dell’indifferenza: da una parte esplorare con occhi nuovi la realtà che ci circonda per coglierne il significato, dall’altra guardare dentro noi stessi, compiere un viaggio interiore per arrivare all’essenza delle cose.
Varcare quella soglia diventa così un gesto sovversivo e un atto di responsabilità, di ascolto, di empatia, di apertura verso l’altro e verso il mistero. Chi si avvicina all’invisibile, infatti, non può più ignorarlo.
Il mio augurio è che lo svelamento dei tanti mondi invisibili – che nei tre giorni del festival percorreremo grazie all’aiuto della scienza e della tecnologia, delle arti e della letteratura – spinga tutti noi, e soprattutto le nuove generazioni, a acquisire uno sguardo più consapevole e più umano. Spetta a noi, infatti, imparare a vedere l’invisibile: al di fuori di noi, nel mondo che ci circonda e negli altri, vicini o lontani, ma anche all’interno di ognuno di noi, «nell’inconcepibile mistero di un’anima che lotta ciecamente con sé stessa».
Benedetta Marietti
Direttrice del Festival della Mente
Da Pagina Fb

🔴 L’essenziale è invisibile agli algoritmi | Chiara Giaccardi ⚫️
📌 Viviamo nell’era dell’invisibilità algoritmica: dietro l’apparente comodità si nasconde un’anestesia del pensiero critico. Vanno in crisi desiderio autentico e philìa sociale e si generano società disaffette, in cerca di capri espiatori o asservite al digitale. Ma lo spirito resta riserva di libertà e creatività per affrontare questa crisi di civiltà.
👤 Chiara Giaccardi, laureata in Filosofia e con un PhD. in Social Sciences alla University of Kent (UK), insegna Sociologia e antropologia della comunicazione all’Università Cattolica di Milano, dove dirige anche la rivista Comunicazioni sociali. Lavora da anni sul concetto di generatività sociale come paradigma di critica al capitalismo e di cambiamento sociale. Il suo libro più recente è “Generare libertà” (Il Mulino, 2024).
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