JORGE LUIS BORGES: L`INFANZIA E GLI INIZI


JORGE LUIS BORGES: L`INFANZIA E GLI INIZI

Jorge Luis Borges (Buenos Aires, 1899 – Ginevra, 1986) e Leonor, sua madre, ricordano il periodo dell`infanzia dello scrittore, il primo racconto, La víscera fatal, scritto all’età di sette anni, la passione per la lettura e i lunghi viaggi intrapresi inseguendo i vari incarichi universitari, quando l’incipiente cecità già gli imponeva un’assistenza continua.
Il poeta di Fervore di Buenos Aires (1923) e di Luna di fronte (1925) parla della lettura come esperienza viva, che lo libera dal grigiore della vita e dall’oscurità che lo tormenta. Anche il racconto fantastico è un’alternativa alla realtà, è il privilegio dello scrittore di poter confondere il limite effettivo tra ciò che è vero e ciò che non lo è, inducendo il lettore a pensare che questo gioco della fantasia appartenga a chi lo ha concepito.
La capacità di trasformare il suo male in forza espressiva e in metafora letteraria permette a Borges di pubblicare opere di grande successo, che si concentrano spesso sulla finzione, sull’invenzione di trame solo apparentemente corrispondenti all’esperienza vissuta, quali la biografia inventata in Evaristo Carrigo (1930) e l’enciclopedia sognata del romanzo Finzioni (1944).

BORGES RACCONTATO DA SUA MADRE, RAI EDU


Borges raccontato da sua madre

Jorge Luis Borges e Leonor, sua madre, ricordano il periodo dell`infanzia dello scrittore, il primo racconto, La víscera fatal, scritto all’età di sette anni, la passione per la lettura e i lunghi viaggi intrapresi inseguendo i vari incarichi universitari, quando l’incipiente cecità già gli imponeva un’assistenza continua. Il poeta di Fervore di Buenos Aires (1923) e di Luna di fronte (1925) parla della lettura come esperienza viva, che lo libera dal grigiore della vita e dall’oscurità che lo tormenta. Anche il racconto fantastico è un’alternativa alla realtà, è il privilegio dello scrittore di poter confondere il limite effettivo tra ciò che è vero e ciò che non lo è, inducendo il lettore a pensare che questo gioco della fantasia appartenga a chi lo ha concepito. La capacità di trasformare il suo male in forza espressiva e in metafora letteraria permette a Borges di pubblicare opere di grande successo, che si concentrano spesso sulla finzione, sull’invenzione di trame solo apparentemente corrispondenti all’esperienza vissuta, quali la biografia inventata in Evaristo Carrigo (1930) e l’enciclopedia sognata del romanzo Finzioni (1944).


Storia di un bicchiere di cristallo Racconto per bimbi dagli anni 4 agli anni 6 Riproduzione; 8-12-1965


Ricordi nello scrigno dell’infanzia, le radici del futuro!

Giorgio Caproni, Quando non sarò più …


Paolo, un amico.

Avatar di Paolo FerrarioANTOLOGIA DEL TEMPO CHE RESTA

Quando non sarò più in nessun dove

e in nessun quando, dove

sarò, e in che quando?

Giorgio Caproni

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#vincente e #perdente

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Sublime B/N – kolonistuga youTube


ASK ME NO MORE – ALMA TADEMA (1836-1912)


ASK ME NO MORE

ALMA TADEMA

Aesthetic Movemen

In ogni quadro di ogni artista al centro c’è sempre la donna: muse o modelle, femmes fatales, eroine d’amore, streghe, incantatrici, principesse; l’essere angelicato che può diventare demonio, la salvezza che può diventare tentazione. Perché la donna è soggetto principale dell’Aesthetic Movement. Nelle opere di questi artisti il corpo femminile non è più prigioniero come nella vita quotidiana, bensì denudato, e simboleggia una forma di voluttà. Le donne sono tutte eroine dell’Antichità e del Medio Evo; natura lussureggiante e palazzi sontuosi fanno da sfondo a queste figure sublimi, lascive, sensuali.

Un contesto non immaginato né studiato sui classici perché i pittori viaggiano in Italia, in Grecia e in Oriente e si impegnano a restituire con precisione l’architettura dei templi egiziani, dei paesaggi greci e dei bassorilievi persiani, per farne la cornice di episodi storici celebri in un ambiente di vita quotidiana reinventato. Spesso i loro viaggi erano finanziati dai mecenati, come nel caso dell’ingegnere e deputato tory John Aird che comprò “Le rose di Eliogabalo” ad Alma Tadema e ne fu così soddisfatto da invitarlo con lui in un viaggio in Egitto.
http://chiostrodelbramante.it/info/alma_tadema/#.UxI0cPl5OSo

“If no one ever marries me”

BY LAURENCE ALMA-TADEMA
If no one ever marries me,—
And I don’t see why they should,
For nurse says I’m not pretty,
And I’m seldom very good—
If no one ever marries me
I shan’t mind very much;
I shall buy a squirrel in a cage,
And a little rabbit-hutch:
I shall have a cottage near a wood,
And a pony all my own,
And a little lamb quite clean and tame,
That I can take to town:
And when I’m getting really old,—
At twenty-eight or nine—
I shall buy a little orphan-girl
And bring her up as mine.