Emily Dickinson – Wystan Hugh Auden Pubblicato gennaio 30, 2018gennaio 30, 2018 da simonarinaldi Ogni vita converge a qualche centro, dichiarato o taciuto; esiste in ogni cuore umano una mèta ch’esso forse osa appena riconoscere, troppo bella per rischiare l’audacia di credervi. Cautamente adorata, come un fragile cielo; raggiungerla sarebbe impresa disperata come toccar la veste dell’arcobaleno. Ma più sicura quanto più distante per chi persevera; e come alto alla lenta pazienza dei santi è il cielo! Non l’otterrà forse la breve prova della vita, ma poi l’eternità rende ancora possibile l’ardente slancio. c.1863 Emily Dickinson Siamo tenuti in vita da poteri che fingiamo di capire: essi governano i nostri amori, essi al fine dirigono la pallottola nemica, la malattia e anche la nostra mano. Il loro domani pende sulla terra dei vivi E su quanto auguriamo ai nostri amici: ma esistere È credere di sapere per chi piangiamo, e chi sia afflitto.»[1] Wystan Hugh Auden Vota:Condividi: Condividi su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook Condividi su LinkedIn (Si apre in una nuova finestra) LinkedIn Condividi su WhatsApp (Si apre in una nuova finestra) WhatsApp Condividi su Tumblr (Si apre in una nuova finestra) Tumblr Condividi su Pinterest (Si apre in una nuova finestra) Pinterest Condividi su Telegram (Si apre in una nuova finestra) Telegram Condividi su Mastodon (Si apre in una nuova finestra) Mastodon Condividi su X (Si apre in una nuova finestra) X Condividi su Threads (Si apre in una nuova finestra) Threads Altro Invia un link a un amico via e-mail (Si apre in una nuova finestra) E-mail Stampa (Si apre in una nuova finestra) Stampa Condividi su Reddit (Si apre in una nuova finestra) Reddit Condividi su Nextdoor (Si apre in una nuova finestra) Nextdoor Mi piace Caricamento... Correlati