“Mi piacciono le storie che, come la vita stessa, restano irrisolte” confessa AmosOz in questa intervista a Cultbook. Nella raccolta Scene di vita da un villaggio, infatti, qualcosa ha inghiottito la memoria collettiva di un villaggio israeliano, lasciando i suoi abitanti smarriti in un tempo sospeso. Quasi tutti hanno la sensazione di dover fare qualcosa di importante senza riuscire a ricordarsi o a capire di cosa si tratti. La loro volontà sembra intorpidita, impotente, le loro azioni sono guidate da intuizioni improvvise e inspiegabili. AmosOz ci regala un romanzo poetico e inquietante, suddiviso in otto capitoli o “scene” indipendenti l’una dall’altra ma accomunate dallo stesso luogo, il delizioso paesino di Tel Ilan, e dalla stessa sensazione di mistero e solitudine.
I Monumenti della Storia Universale dell’Architettura di J.B. #FischerVonErlach
Una mostra epurata dalla classica chiave di lettura delle opere di Fisher Von Erlach, che analizza il lavoro del “trattatista incisore”, principalmente partendo dalla sua biografia e dai suoi riferimenti culturali e storici, nonchè dalle frequentazioni dell’elite del tempo. Fisher abile e ambizioso osservatore, ri-produttore raffiguratore, delle “visioni” altrui, proposto in chiave contemporanea come nell’ odierno digitale, copia, incolla e componi.
Lavoro complesso e sincero da parte dei curatori, senza inficiare l’aulica funzione storica del Von Erlach. Interessante
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La mostra, Il mondo delle meraviglie, è articolata in due sezioni distinte ma coordinate, I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach, a cura di Marco Folin e Monica Preti, allestita in Archiginnasio e Antonio Basoli e J.B. Fischer von Erlach, visitabile presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna fino al 19 gennaio e curata da Marco Folin, Eleonora Frattarolo e Monica Preti.
L’esposizione ruota intorno all’esemplare posseduto dalla Biblioteca dell’Archiginnasio di un’opera celebre: il Saggio di un’architettura storica (Entwurff einer historischen Architectur, 1725) dell’architetto austriaco Johann Fischer von Erlach (1656-1723), uno dei maggiori esponenti del barocco viennese.
Presentazione del libro Da Gerusalemme a Pechino. I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach (Modena, Panini, 2018). Interviene: Carlo Ginzburg, in presenza degli autori Marco Folin e Monica Preti.
Shirin Neshat, nel suo raffinato lavoro artistico e fotografico, da sempre esplora e sottolinea i conflitti di genere e le difficili condizioni sociali delle donne all’interno del mondo islamico. Il mondo femminile, con i suoi drammi, le sue battaglie e la sua innegabile e drammatica bellezza ritorna al centro della sua ricerca attraverso la figura della leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum. Mitra, un’artista ambiziosa, madre e moglie quarantenne, s’imbarca nel sogno di una vita: fare un film sulla sua eroina, la leggendaria cantante del mondo arabo.
Paura per ignoranza e per questo cediamo a false credenze; paura della libertà e per questo scegliamo la servitù; paura dell’altro che è di fronte a noi e che ci rifiutiamo di conoscere; paura dell’altro che è in noi in una sorta di io diviso; paura del limite e per questo cerchiamo in ogni modo di spostare in avanti il momento della morte. Oggi più che mai scontiamo non una ma tante paure.
Per eliminare la paura ci vuole la sicurezza.
Remo Bodei è professore di Filosofia presso la University of California a Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. Ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva.