La normalità


“Cos’è successo nel mondo, dopo la guerra e il dopoguerra? La normalità. Già, la normalità. Nello stato di normalità non ci si guarda intorno: tutto, intorno si presenta come “normale”, privo della eccitazione e dell’emozione degli anni di emergenza. L’uomo tende ad addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è.”(P.P.Pasolini)

Ci sono uomini camuffati, che si nascondono dietro stereotipi gretti di normalità, vignette da family day, trasgressivi che vanno a mangiare dalla mamma tutti i giorni, accademici che si fanno i festini, adolescenti dalle espressioni perse nei loro videogiochi, manager che si stupiscono del costo di un litro di latte, colti e conformisti colletti bianchi che usano nick name tipo “super duro” in chat , donne dalle unghie finte che contano le monetine, nonni ricchissimi che rubano il parmigiano….gente che vuole nascondere la provenienza! Quindi nessuno è l’ originale di se stesso!

Abbacare



Abbacare, v. tr. Far conti. ||intr. e fig. Vagare con la mente: è inutile — tanto.

Dal Nuovo Vocabolaro Universale della lingua italiana di B. Melzi 1882 Quinta Edizione Fratelli Garnier Edizioni

Abatino



Abatino, dim. e vez. di Abate; sacerdote piuttosto giovane e accurato nel vestire||Essere l’abatino dè compensi, dicesi di chi trova lì per lì qualche rimedio.

Dal Nuovo Vocabolaro Universale della lingua italiana di B. Melzi 1882 Quinta Edizione Fratelli Garnier Edizioni

Abacucco


Abacucco, st. Uno dei dodici Profeti minori (M. 586 Av. C). Dicesi vecchio come il cucco.

Dal Nuovo Vocabolaro Universale della lingua italiana di B. Melzi 1882 Quinta Edizione Fratelli Garnier Edizioni

A


A, s. m. Prima lettera dell’Alfabeto

dal: B.Melzi Nuovo Vocabolario Universale – Fratelli Garnier 1882 Quinta Edizione

KOLONISTUGA: L’attenuante


http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/gay-aggrediti/gay-aggrediti/gay-aggrediti.html

L’attenuante


Infastidito da effusioni accoltella due gay
“Perché arrivare a uccidere per niente?” notizia sui quotidiani del 23 Agosto 2009, è successo all’esterno del Gay Village di Roma.

Gad Lerner, sul suo Blog scrive: “L’Attenuante:Vede una coppia che si sbaciucchia. Indignato, spacca bottiglia in testa e accoltella. Subito rilasciato per via dell’attenuante: erano due gay.”

Per quanto riguarda “l’attenuante” , considero la scelta del termine, come una intelligente provocazione, come un colpo di frusta!
Quello che infastidisce la mia sensibilità (non di certo le effusioni o i baci) e che l’aggressore quarantenne fosse in compagnia, con amici e famigliola…e questi individui a che categoria appartengono?
Quale aspetto vogliamo riconoscere nel branco famigliare? Questo urta e mi impietrisce; da figlia avrei io “aggredito” mio padre, da moglie o compagna lo avrei “io” denunciato oltre al fatto che non mi avrebbe più visto e gli amici?
Un problema culturale, civico, estetico affligge un popolo devastato dal potere dell’apparenza, conformista ed atrofizzato dall’ignoranza!
Non importa aspettare una sentenza di un giudice, di qualcun’altro e noi, singolarmente quanto possiamo? la nostra educazione cosa ci dice?
Potevano essere gay, anziani, rom, ragazzine, con una brutta camicia o con una pettinatura di un colore vistoso…potrebbe essere tutto quello che non sappiamo culturalmente ed emotivamente comprendere!