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Annie Besant – Teosofia


ANNIE BESANT

Link ad altri mie post sulla Besant, YOGA

Arriva la Teosofia

Si preparava intanto una nuova vita della Besant. Nel 1889 le venne chiesto di scrivere una recensione a un libro, La dottrina segreta, della nobildonna di origine russa Helena Petrovna Blavatsky (1831-1891). Il libro le fece una notevole impressione inducendola a cercare un incontro con la Blavatsky a Parigi, dal quale scaturì la sua conversione alla Teosofia. La Blavatsky si era già interessata da giovane in Russia ad alcuni principi di questa disciplina. Più tardi, nel 1875 a New York, aveva fondato la Società Teosofica Internazionale insieme a un colonnello americano che condivideva la sue idee, Henry Steel Olcott. Spiritualista, veggente, affascinata dalle arti occulte, la Blavatsky univa alcuni lodevoli intenti (la fratellanza universale, la diffusione dei testi buddisti e induisti e in generale l’instaurazione di rapporti di conoscenza reciproca tra le diverse religioni) ad alcune stranezze come i suoi rapporti a grande distanza con dei Maestri occulti conosciuti in un suo ipotetico viaggio in Tibet, i quali le dettavano da lì idee e consigli, fungendo da suoi ispiratori. Questo strano miscuglio di ragionevolezza e di scopi meritori da un lato, di stravaganze dall’altro, suscitava in alcuni ironie o peggio. Edward Carpenter, pur esperto e ammiratore di cose indiane, ironizzava volentieri sulla “confusione mentale” di Madame Blavatsky.

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Bibliografia

La fonte principale sulla Besant è l’Autobiografia, trad. it., Torino, Bocca, 1912, poi Trieste, Sirio, 1955. Una ristampa della stessa traduzione è stata pubblicata a Firenze (Le Lettere) nel 2002, con una Prefazione di L. Scaraffia. La biografia in due volumi citata qui sopra è quella di A. H. Nethercot, The First Five Lives of Annie Besant, Londra-Chicago, Hart-Davis, 1961, seguita da The Last Four Lives of A. B., Londra-Chicago, Hart-Davis, 1963. Più recente (e anche più sobrio): A. Taylor, Annie Besant. A Biography, Oxford-New York, Oxford U. P., 1992. Su Bradlough: B.Niblett, Dare to stand alone: The Story of Charles Bradlaugh, Oxford, Kramedart Press, 2011. Si vedano anche: G. D. H. Cole, Storia del pensiero socialista, trad. it., II, 1850-1890, Marxismo e anarchismo, Bari, Laterza, 1951, pp. 449 e ss., 469 e ss.; III, 1889-1914, La seconda Internazionale, 1, ivi, 1967, pp. 13, 127 e ss., 171 e ss.; E. Grendi, L’avvento del laburismo. Il movimento operaio inglese dal 1880 al 1920, Milano, Feltrinelli, 1964, passim; M.Torri, Storia dell’India, Bari, Laterza, 2000, part. pp. 514-519 e passim; M.Lutyens, Krishnamurti. Gli anni del risveglio, Milano, Armenia, 1979; R.Guénon, Il teosofismo, a cura di C.Cammarata, 2 voll., Torino, Delta Arktos, 1987. Immagine di apertura: “Small portraits of six theosophs”.

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Annie Besant e Krishnamurti. Due grandi anime alla ricerca della Verità

GenerAzioni, la ricerca incontra la città


GenerAzioni, la ricerca incontra la città

l’Università di Bologna e Biblioteca Salaborsa – Settore Biblioteche e Welfare culturale del Comune di Bologna.
Il progetto ha l’obiettivo di valorizzare e offrire ai giovani che hanno frequentato il dottorato di ricerca l’occasione di presentare alla città il frutto delle proprie ricerche.
La rassegna si compone di cinque incontri che vogliono restituire alla città l’idea di quanto il pieno dispiegamento delle conoscenze scientifiche e culturali possa tradursi in nuovi modelli di sviluppo, in nuove idee, in sistemi di produzione più efficienti e, di conseguenza, in un maggiore benessere per la cittadinanza tutta.

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Moderatrice: Paola Bonini, esperta di media digitali, consulente Rai Digital e docente a contratto presso l’Università di Bologna

  • Tiktok & i social per l’arte: demoni da combattere od opportunità da cogliere? di Michela De Felicibus, PhD in Scienze Storiche e Archeologiche. Memoria, Civiltà e Patrimonio
  • La didattica dell’informatica per comprendere la società digitale di Marco Sbaraglia, PhD in Computer Science and Engineering

Alla ricerca del femminile

Alla ricerca del femminile


“CONTROCORRENTE” JAGO-BANKSY-TVBOY


Palazzo Albergati – Bologna

Jago – First Baby

Jago, Banksy, TvBoy e altre storie controcorrente

Jago, Banksy e TvBoy hanno sovvertito le regole dell’arte, rifiutando di entrare a far parte di un sistema imbrigliato ed escludente; sono tre artisti hanno “creato un precedente” e fatto parlare della loro arte arrivando al cuore del grande pubblico.
“Controcorrente” si presenta, appunto, come una tripla monografica che mostra le opere più significative di ognuno di loro: dalla Girl with Baloon Bomb Love di Banksy; Apparato circolatorio Memoria di sé di Jago; la serie dei baci e quella degli eroi di TvBoy, oltre a pezzi iconici dell’artista come la coppia “modernizzata” che ha dato vita alla enorme opera che dà il benvenuto all’aeroporto di Roma Fiumicino oppure il Gino Strada con il cartello “stop war” comparso una notte di qualche mese fa sui muri di Milano.

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Jago, Apparato Circolatorio

Circa 60 opere allestite in un percorso unico e sorprendente alla scoperta degli “enfants terribles” dell’arte, che non poteva che essere ospitata a Bologna, città della controcultura per eccellenza.
Un dialogo – suddiviso in 4 sezioni – che porta il visitatore a cogliere le corrispondenze esistenti tra i diversi orientamenti nell’elaborazione delle tendenze legate alla Street Art europea che, in questo momento, è un punto di riferimento internazionale.


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Kolonistuga e ChatGPT


ChatGPT

Domande: Mi scrivi una poesia astratta? Andremo a vivere su Marte? Cosa sono i sogni? Cosa è l’anima?


Vita Impigliata – Conversazione con Nicola Zamboni


Nicola Zamboni

Il mio ricordo: visitando il suo Studio Atelier, sulla Persicetana, un Complesso Monumentale in uno stato di apparente abbandono circondato da una selva incolta, con un fascino medievale e fiabesco, giochi di luci ed ombre…che non dimenticherò mai… stava scolpendo un busto di donna, steso sul tavolone di assi enorme, intento a fare l’ombelico di questa figura e mi chiese se volessi posare solo per quel particolare….e io accettai molto volentieri…quasi 30 anni fa…bel ricordo indelebile

In comune il ricordo della bugadari di mia nonna, dove stavo ore, con la bisnonna intenta a lavare e cucinare con la cucina a legna…

In ricordo….

Le Foglie


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Laboratorio di Etica – I miei principi morali


Laboratorio di Etica

CICLO DI INCONTRI

VITO MANCUSO
LABORATORIO DI ETICA – I miei principi morali

In collaborazione con Mismaonda


Il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso nasce dal bisogno, oggi più che mai attuale, di comprendere la realtà nella quale viviamo.
Dopo Le Virtù nel 2019, I Maestri Spirituali nel 2020, La Pandemia nel 2021 e Guerra e pace nel 2022, Vito Mancuso torna alla Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni dedicato a un tema che tocca tutti noi: l’affermazione e la riscoperta dei propri principi morali in un periodo storico complesso.  

Ciclo di incontri

Il laboratorio – organizzato da Mismaonda in collaborazione con Fondazione MAST – è in programma lunedì 30 gennaio, lunedì 20 febbraio, lunedì 27 febbraio e lunedì 13 marzo e si rivolge a quanti sono interessati a capire come mantenere l’etica nell’azione e nel pensiero e ad approfondire l’approccio teologico e filosofico alla contemporaneità.
Ogni incontro si aprirà con un’introduzione filosofica di Vito Mancuso a cui seguirà la relazione dell’ospite della giornata e si concluderà con domande, sottolineature e una riflessione sui temi proposti, secondo il seguente programma:

Lunedì 30 gennaio, ore 18.30
Lella Costa, attrice, autrice, scrittrice, attiva da sempre nelle campagne civili e sociali soprattutto a favore della lotta contro la violenza sulle donne, al teatro affianca anche diverse e significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive.

Lunedì 20 febbraio, ore 18.30
Alessandra Viola, scrittrice e giornalista, produttrice televisiva e autrice di trasmissioni Rai. Ha un dottorato di ricerca in Comunicazione della scienza e uno in Scienze agrarie e ambientali.

I diritti delle piante

Lunedì 27 febbraio, ore 18.30
Dacia Maraini, scrittrice italiana, autrice di narrativa, poesia, teatro e saggistica, acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili complesse e determinate, inserite in una più ampia riflessione su molteplici temi sociali, affrontati in una prospettiva storica.

Lunedì 13 marzo, ore 18.30
Vito Mancuso, teologo laico e filosofo, ha conseguito i tre titoli della formazione teologica ottenendo il baccellierato a Milano, la licenza a Napoli e il dottorato a Roma con una tesi su Hegel.

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Conclusioni


 

Conclusioni

Vito Mancuso


Ciclo di Conferenze su Leon Battista Alberti


Ciclo di Conferenze su Leon Battista Alberti – Accademia delle Scienze Bologna

 re aedificatoria si unì il De Statua.

La multiforme esperienza intellettuale e artistica dell’Alberti si chiuse infine tra le righe del trattato dialogico De Iciarchia, scritto pochi anni prima della morte (1472), nel 1468. Il rivoluzionario intellettuale, creatore di un nuovo mondo superiore, rivelava così la verità dell’uomo, la sua poliedricità, persistendo nel campo politico e familiare in una visione paternalistica e conservatrice.

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Leon Battista Alberti, da Musei Italiani