Vita Impigliata – Conversazione con Nicola Zamboni


Nicola Zamboni

Il mio ricordo: visitando il suo Studio Atelier, sulla Persicetana, un Complesso Monumentale in uno stato di apparente abbandono circondato da una selva incolta, con un fascino medievale e fiabesco, giochi di luci ed ombre…che non dimenticherò mai… stava scolpendo un busto di donna, steso sul tavolone di assi enorme, intento a fare l’ombelico di questa figura e mi chiese se volessi posare solo per quel particolare….e io accettai molto volentieri…quasi 30 anni fa…bel ricordo indelebile

In comune il ricordo della bugadari di mia nonna, dove stavo ore, con la bisnonna intenta a lavare e cucinare con la cucina a legna…

In ricordo….

Le Foglie


Laboratorio di Etica – I miei principi morali


Laboratorio di Etica

CICLO DI INCONTRI

VITO MANCUSO
LABORATORIO DI ETICA – I miei principi morali

In collaborazione con Mismaonda


Il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso nasce dal bisogno, oggi più che mai attuale, di comprendere la realtà nella quale viviamo.
Dopo Le Virtù nel 2019, I Maestri Spirituali nel 2020, La Pandemia nel 2021 e Guerra e pace nel 2022, Vito Mancuso torna alla Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni dedicato a un tema che tocca tutti noi: l’affermazione e la riscoperta dei propri principi morali in un periodo storico complesso.  

Ciclo di incontri

Il laboratorio – organizzato da Mismaonda in collaborazione con Fondazione MAST – è in programma lunedì 30 gennaio, lunedì 20 febbraio, lunedì 27 febbraio e lunedì 13 marzo e si rivolge a quanti sono interessati a capire come mantenere l’etica nell’azione e nel pensiero e ad approfondire l’approccio teologico e filosofico alla contemporaneità.
Ogni incontro si aprirà con un’introduzione filosofica di Vito Mancuso a cui seguirà la relazione dell’ospite della giornata e si concluderà con domande, sottolineature e una riflessione sui temi proposti, secondo il seguente programma:

Lunedì 30 gennaio, ore 18.30
Lella Costa, attrice, autrice, scrittrice, attiva da sempre nelle campagne civili e sociali soprattutto a favore della lotta contro la violenza sulle donne, al teatro affianca anche diverse e significative partecipazioni a trasmissioni radiofoniche e televisive.

Lunedì 20 febbraio, ore 18.30
Alessandra Viola, scrittrice e giornalista, produttrice televisiva e autrice di trasmissioni Rai. Ha un dottorato di ricerca in Comunicazione della scienza e uno in Scienze agrarie e ambientali.

I diritti delle piante

Lunedì 27 febbraio, ore 18.30
Dacia Maraini, scrittrice italiana, autrice di narrativa, poesia, teatro e saggistica, acuta e sensibile indagatrice della condizione della donna, ha spesso delineato nei suoi testi figure femminili complesse e determinate, inserite in una più ampia riflessione su molteplici temi sociali, affrontati in una prospettiva storica.

Lunedì 13 marzo, ore 18.30
Vito Mancuso, teologo laico e filosofo, ha conseguito i tre titoli della formazione teologica ottenendo il baccellierato a Milano, la licenza a Napoli e il dottorato a Roma con una tesi su Hegel.

ISCRIVITI

Conclusioni


 

Conclusioni

Vito Mancuso


Ciclo di Conferenze su Leon Battista Alberti


Ciclo di Conferenze su Leon Battista Alberti – Accademia delle Scienze Bologna

 re aedificatoria si unì il De Statua.

La multiforme esperienza intellettuale e artistica dell’Alberti si chiuse infine tra le righe del trattato dialogico De Iciarchia, scritto pochi anni prima della morte (1472), nel 1468. Il rivoluzionario intellettuale, creatore di un nuovo mondo superiore, rivelava così la verità dell’uomo, la sua poliedricità, persistendo nel campo politico e familiare in una visione paternalistica e conservatrice.

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Leon Battista Alberti, da Musei Italiani


Abitare la distanza – Pier Aldo Rovatti


Abitare la distanza

Abitare la distanza è la nostra condizione, caratterizzata dal paradosso: siamo dentro e fuori, vicini e lontani, abbiamo bisogno di un luogo, di una casa dove “stare”, ma poi, quando cerchiamo questo luogo, scopriamo il fuori, la distanza, l’alterità. Nello scenario del pensiero contemporaneo, l’autore interroga i filosofi che guardano in questa stessa direzione – Heidegger, Derrida, Lacan, ma anche Merleau-Ponty, Ricoeur, Bateson –, non solo descrivendo una condizione “impossibile” ma soprattutto indicando un modo, un atteggiamento, un “come” stare nel paradosso.

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Aut Aut

Testi

Il paiolo bucato

Possiamo addomesticare l’Altro

L’esercizio del silenzio


La Bellezza _ l’Immortalià


Cos’è la Bellezza?

Fuksas, cos’è la Bellezza

Salvatore Settis. Salvare la bellezza

 

La lotta per la bellezza deve essere anche una lotta per la legalità, per la moralità e per un rapporto sociale equilibrato anche con le generazioni che ci hanno preceduto e con quelle future. 

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Cosa c’è di là? INNO ALLA VITA” dialoga con Vito Mancuso


Enzo Bianchi “Inno alla vita

“Ormai vecchio, guardando al mio passato, mi accorgo che il cammino dell’imparare a morire è stato il cammino dell’imparare a vivere, nella convinzione che ciò che si è vissuto nell’amore resterà per sempre. Solo l’amore innesta l’eternità nella nostra vita mortale. Che senso può avere nel nostro tempo la domanda sull’aldilà? Nell’epoca della morte rimossa o spettacolarizzata in un flusso di immagini che la esibiscono e la dissacrano, quale significato possiamo attribuirle? Su questa terra che tanto amo, ho sempre cercato l’eternità.” Con queste parole Enzo Bianchi, instancabile cercatore di senso, apre una meditazione poetica e non dogmatica sulla più ineludibile delle domande – su quel limite capace di dare senso alla vita di ciascuno – per approdare a una risposta centrata sull’amore, sulla sua forza come trama del mondo e delle relazioni con gli altri, e quindi come ragione di speranza anche dopo la vita terrena. Un libro appassionato, carico di fiducia, in cui la morte si apre alla vita.

#vitomancuso

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Prepararci a morire…prepararsi all’unico atto di fede che noi possiamo fare…morendo! Io ti ridò Signore quella vita che mi hai donato…

Il problema non è morire, perché questa sarebbe una onnipotenza, che ci porta alla follia, il problema è rendere il più possibile umana la morte, umanizzare la morte…


Mast _ Image Capital – Vito Mancuso


Image Capital

Il fotografo Armin Linke e la storica della fotografia Estelle Blaschke, ricercatrice dell’Università di Basilea, esplorano attraverso immagini, testi e altri materiali le diverse modalità attraverso cui la fotografia viene utilizzata all’interno di differenti tipologie di processi di produzione, in particolare in ambito scientifico, culturale e industriale: grazie alla fotografia, infatti, i sistemi di comunicazione e di accesso alle informazioni sono migliorati esponenzialmente fino a consentire lo sviluppo delle industrie globali e di vasti apparati governativi. Le immagini diventano una vera e propria forma di capitale.

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Presentazione Editoriale, Vito Mancuso

Etica per Giorni difficili

Link sito Vito Mancuso