ALMA MATER STUDIORUM E ARCHIVIO DI STATO “La scuola di Bologna si compose per movimento proprio, sorse e grandeggiò privata”. Con queste parole Carducci celebrò la nascita dell’Alma Mater Studiorum, durante i festeggiamenti del suo… Altro
Antonio Tabucchi, nato a Pisa nel 1943, è stato docente di letteratura portoghese, scrittore, traduttore e giornalista, aveva esordito come scrittore nel 1975 con il romanzo Piazza Grande. Professore dell’ Università di Siena, ha insegnato… Altro
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Noi siamo un colloquio La relazione con gli altri Eugenio Borgna, il fiume della vita Fenomenologia Noi siamo un colloquio, diceva Hölderlin. Per Eugenio Borgna, rivolgere lo sguardo alle illusioni, ai sogni, alle attese e… Altro
Palazzo Albergati – Bologna Jago, Banksy, TvBoy e altre storie controcorrente Jago, Banksy e TvBoy hanno sovvertito le regole dell’arte, rifiutando di entrare a far parte di un sistema imbrigliato ed escludente; sono tre artisti… Altro
Una riflessione sul futuro delle città, di fronte alle nuove sfide economiche, sociali, tecnologiche, ambientali: il cambiamento climatico, la digitalizzazione, le crescenti disuguaglianze sociali.
Ciclo di incontri in collaborazione con Fondazione Circolo dei lettori
Il ruolo delle città metropolitane per lo sviluppo economico è sempre più importante. Negli ultimi decenni una crescente quota di popolazione e di prodotto interno lordo è concentrata nei grandi agglomerati urbani. Qui ci sono le migliori università, i lavori a più forte contenuto tecnologico e le attività a più alto valore aggiunto. Sono agglomerati diversificati da un punto di vista economico, caratterizzati, in genere, da una forte eterogeneità sociale, culturale e di origine geografica della popolazione. Allo stesso tempo, questi agglomerati in continua gentrificazione soffrono anche di forti costi di congestione e hanno al proprio interno condizioni sociali molto diverse e spesso fortemente ineguali.
Un tema da affrontare per le grandi metropoli è proprio quello di conciliare crescita e concentrazione di risorse con costi elevati in termini di sostenibilità ambientale e tensioni sociali. Allo stesso tempo, altri agglomerati urbani, soprattutto di media dimensione, spesso a vocazione manifatturiera fortemente specializzata, non sempre riescono a tenere il passo dei principali poli metropolitani, a ritrovare un nuovo processo di sviluppo quando le attività in cui sono specializzati declinano. Questa, in parte, è la storia di Milano da un lato verso Torino e Genova. Il reddito pro capite di queste ultime dall’inizio del 2000 si è ridotto di circa 6 punti percentuali rispetto a quello milanese.
Questo ciclo di incontri è una riflessione sul futuro delle città, di fronte a nuove colossali sfide economiche, sociali, tecnologiche, ambientali: il cambiamento climatico, la digitalizzazione, le crescenti disuguaglianze sociali. È una riflessione sia sui poli metropolitani in crescita che su quelli in declino, riflessione resa ancora più urgente dalla pandemia da Covid-19, che ha modificato la geografia del lavoro e delle relazioni sociali, in modo forse permanente.
Gli incontri si svolgeranno tra gennaio e aprile 2021.
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Laboratorio di Etica con Vito Mancuso e Armando Buonaiuto, 2 lezioni delle 4 in programma al Mast, purtroppo cancellate a causa dell’epidemia Covid-19
Laboratorio di Etica 2020
Si pone questi obiettivi il Laboratorio di Etica di Vito Mancuso, il format a cura di Elastica che dopo il successo della prima edizione torna a Bologna negli spazi dell’Auditorium della Fondazione MAST con un ciclo di quattro lezioni per approfondire il ruolo di Socrate, Buddha, Confucio e Gesù, i Grandi Maestri che sono all’origine delle diverse tradizioni etiche e spirituali dell’umanità.
“Vale a dire – spiega Mancuso – illuminare il messaggio di fondo, nella convinzione, come diceva Bergson, che ogni grande pensatore ha detto sempre e solo una cosa sola; esplicitare la dimensione etica vera e propria, anche alla luce della storia degli effetti scaturita lungo i secoli; infine confrontarci con la nostra attualità, un po’ nella linea di quanto Benedetto Croce a suo tempo fece con Hegel scrivendone ‘ciò che è vivo e ciò che è morto’”.
Ogni incontro si aprirà con una introduzione filosofica di Mancuso, cui seguirà l’interpretazione e il commento di Armando Buonaiuto, uno dei protagonisti del pensiero contemporaneo e curatore della rassegna culturale “Torino Spiritualità”. I due si confronteranno sulla figura presa in esame per poi aprire il dibattito al pubblico, che potrà così approfondirne ogni aspetto.
Il filo e la pergamena. Bayeux, Nonantola, e la domanda su chi racconta il potere *La Dimora del Tempo Circolare — simonarinaldi.com* — Il 2 settembre re Carlo III ed Emmanuel Macron hanno percorso, a… Altro
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MEB-Museo ebraico di Bologna/IL RUGGIERO con la collaborazione di Goethe Zentrum Bologna Appuntamenti di giugno MEB/WEB sui canali Youtube/Facebook/Instagram FREUD E I SUOI SCRITTORI: ZWEIG, SCHNITZLER, SVEVO, KAFKA Un progetto in cinque video-appuntamenti a cura e con Emanuela Marcante e Daniele Tonini con la collaborazione di Caterina Quareni, MEB martedì 2 giugno Sigmund Freud martedì 9 giugno Stefan Zweig martedì 16 giugno Arthur Schnitzler martedì 23 giugno Italo Svevo martedì 30 giugno Franz Kafka I video saranno sempre disponibili a partire dal calendario indicato il progetto partecipa al Patto per la Lettura del Comune di Bologna “Freud e i “suoi” scrittori, (…) è un percorso che parte dalla figura e dagli scritti di Sigmund Freud per indagare, anche attraverso l’influenza più o meno diretta che ebbe sugli scrittori contemporanei dell’impero asburgico, sulle inquietudini di un’epoca prossima al declino e alla doppia catastrofe delle due guerre mondiali. Gli scrittori in gioco sono Stefan Zweig, Arthur Schnitzler, Italo Svevo, Franz Kafka, ebrei come Freud e come gran parte dei protagonisti di quel mondo intellettuale “mitteleuropeo” che faceva idealmente perno su Vienna. Ognuno di loro, con la propria storia, la propria scrittura, il proprio destino, ha suggellato un patto speciale con il padre della psicoanalisi: in un continuo spostamento di confini tra la “razionalità” della ricerca freudiana e la “razionalità” della scrittura letteraria, in un intrecciarsi di fila tra osservazione, auto-osservazione e immaginazione, si colloca il dialogo profondo (e certo non senza conflitti) tra Freud e i “suoi scrittori”. A partire dal “corrispondente” di una vita, Stefan Zweig, proseguendo con il suo “doppio”, Arthur Schnitzler, e quindi incontrando la “coscienza” di Italo Svevo e il fervido mondo psicoanalitico triestino, per chiudere con Franz Kafka, il più giovane e “resistente” alla psicoanalisi freudiana -“ma essa esiste come esiste questa generazione” scriverà comunque a Max Brod nel 1922- che avrà complesse interazioni con temi psicoanalitici e fortemente ebraici in tutta la sua opera. In cinque brevi puntate, ci affacceremo sulle profondità oceaniche della psiche, costantemente scandagliate dalla ricerca dell’uomo di scienza e dalla creatività dall’artista, e su un mondo letterario, simbolicamente rappresentato da quattro scrittori, notissimi ma sempre da riaprire, per vedere da vicino come la “malattia” della distruzione e dell’autodistruzione, la malattia di generazioni diverse dalle nostre – ma che con noi mantengono una linea continua – ritorni nell’esperienza di tutti e nella nostra storia. Per ricordare che la repressione della coscienza di sé e della libertà, la mancanza di coraggio nel guardare (con gli occhi dell’analisi, della scienza, della poesia) ai nostri “mostri”, ne crei e ne liberi sempre di più spaventosi.
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Quello che anche io perseguo, come filosofia di vita (ontologia), da oltre 35 anni in maniera organizzata e dal 2005 in chiave digitale nei miei blog…
Tutto è per sempre. Oggi tutto è scritto, tutto si può ritrovare. L’esplosione della scrittura svela l’essenza del legame sociale, la documentalità. Perché è necessario lasciar tracce: altrimenti non ci sarà niente nessuno in nessun luogo mai.
“l’uomo esiste in quanto si relaziona con gli altri” Emmanuel Lévinas “L’Altro uomo non mi è indifferente, l’Altro uomo mi concerne, mi riguarda nei due sensi della parola “riguardare”. In francese si dice che “mi… Altro
“La porta che non chiede” Quello che sotto nasconde un campanello elaborato da me in chiave simbolica, con gli elementi delle piume e del nido a me da sempre congeniali…. Che meraviglia 🌿🪶 Hai trasformato… Altro
“Anish Kapoor. Untrue Unreal” La grande mostra di Kapoor a Palazzo StrozziIl percorso espositivo di Anish Kapoor. Untrue Unreal, aperto fino al 4 febbraio 2024, condurrà i visitatori attraverso opere storiche e recenti produzioni, invitando… Altro
Guarda “Carmelo Bene chiama Benigni – Lectura Dantis” su YouTube Archivio fotografico Paolo Ferrari Autobus 37 Trentasette anni dopo, il #bus n.37 domani torna in Stazione: #Tper trasporterà lo storico autobus in Piazza Medaglie d’Oro… Altro
Presentazione del libro di Giancarlo Gaeta, Leggere Simone Weil (Quodlibet, 2018). Intervengono con l’autore Guglielmo Forni Rosa, Maria Concetta Sala e Matteo Marchesini. Guida la conversazione Bruna Gambarelli. Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale… Altro