Categoria: Libri
Le tribù
La scimmietta Lucinda
era una femmina..che chiamai Lucinda…Uno dei grandi amori della mia vita….
….era di una bambina della tribù locale..
Quando tornai in europa, dovetti separarmi da lei,
perchè sarebbe stato come condannarla a morte,
non avrebbe sopportato il clima..
che fu poi rappresentata a Strasburgo, senza nessun successo
In memoria di Claude L. Strauss, oggi scompare il suo corpo mortale
ma la sua immortalità di spirito, studio e saggezza, non se ne andrà mai ..
Lucinda ti starà sempre attaccata ed anche io…Grazie!
Alda Merini
La Sorpresa
Edizioni Paoline
No Man’s Land
Da “Il giunco mormorante” di Nina Berberova ed. Adelphi
Nella vita di ognuno esistono momenti – quando la porta sbattuta all’improvviso e senza alcun visibile motivo di colpo si riapre, quando lo spioncino chiuso un attimo fa viene di nuovo aperto, quando un brusco “no” che sembrava irrevocabile si muta in “forse”-, momenti in cui il mondo intorno a noi si trasfigura, e noi stessi ci rempiamo di speranza come di nuovo sangue. E’ stata concessa una proroga a qualcosa di ineluttabile, definitivo; il verdetto di un giudice, del dottore, del console, è stato rinviato. Una voce ci avverte che non tutto è perduto. E con gambe tremanti e lacrime di gratitudine passiamo nel locale adiacente, dove ci pregano di prima di spingerci nel baratro.
(pag. 11)
“Fin dai primi anni della mia giovinezza pensavo che ognuno di noi ha la propria no man’s land, in cui è totale padrone di se stesso. C’è una vita a tutti visibile, e ce n’è un’altra che appartiene solo a noi, di cui nessuno sa nulla. Ciò non significa affatto che, dal punto di vista dell’etica, una sia morale e l’altra immorale, o dal punto di vista della polizia, l’una lecita e l’altra illecita. Semplicemente, l’uomo di tanto in tanto sfugge a qualsiasi controllo, vive nella libertà e nel mistero, da solo o in compagnia di qualcuno, anche soltanto un’ora al giorno, o una sera alla settimana, un giorno al mese; vive di questa sua vita libera e segreta da una sera (o da un giorno) all’altra, e queste ore hanno una loro continuità. Queste ore possono aggiungere qualcosa alla vita visibile dell’uomo oppure avere un loro significato del tutto autonomo; possono essere felicità, necessità, abitudine ma sono comunque sempre indispensabili per raddrizzare la “linea generale” dell’esistenza. Se un uomo non usufruisce di questo suo diritto o ne viene privato da circostanze esterne, un bel giorno scoprirà con stupore che nella vita non si è mai incontrato con se stesso, e c’è qualcosa di malinconico in questo pensiero. Mi fanno pena le persone che sono sole unicamente nella stanza da bagno, e in nessun altro tempo e luogo.” (pagg. 36-37)
"L’ultimo chef Cinese"
“Quando imparai a leggere, mi parve in un certo senso di allontanarmi dal mio vecchio mondo. Certamente abbandonai il mondo limitato dell’immediato, fino ad allora l’unico che conoscevo. Scoprii che tutto ciò di cui avevo bisogno era già stato conosciuto e scritto da qualche parte”.
Nicoles Mones “L’ultimo chef Cinese” pag.55 – 2009 Neri Pozza Editore, Vicenza
“Sam le aveva spiegato che un pasto era sì nutrimento, ma prima di tutto era un insieme di simboli, suggerimenti e riferimenti, che collegavano le persone non solo tra loro, ma anche alla cultura, all’arte e alla storia del proprio Paese.
Nicole Mones “L’ultimo chef Cinese” pag.199 – 2009 Neri Pozza Editore, Vicenza.
