Il percorso di ricerca, ad una conoscenza, che porta ad una dimensione iniziatica superiore, che fa incontrare il proprio maestro interiore, un essere spirituale che ha sempre fatto parte di noi, non passa attraverso nessuna dottrina, nessuna corrente, nessun artificio collettivo….
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bit.ly/2agosto017
Archivio fotografico Paolo Ferrari
Autobus 37
Comune di Bologna Iperbole Rete Civica
Trentasette anni dopo, il #bus n.37 domani torna in Stazione: #Tper trasporterà lo storico autobus in Piazza Medaglie d’Oro in occasione della commemorazione della strage.
In quel terribile #2agosto1980, il bus matricola 4030 della linea 37 fu il simbolo di una città che reagì, spontaneamente e senza nemmeno attendere un attimo, a una tragedia immane: ancora oggi è rimasto nell’immaginario collettivo della città, insieme al boato e alla nuvola di fumo, come l’emblema della strage di #Bologna.
La memoria della strage resta sempre viva nell’azienda di trasporti pubblici bolognese, che versò essa stessa il proprio tributo di morte alla barbarie terroristica di quel giorno: il dirigente responsabile del Personale dell’allora Atc, il dottor Mario Sica, era in attesa al primo binario e rimase vittima dell’attentato. http://bit.ly/2agosto017 #2agosto Città metropolitana di Bologna
“[…] la Madonna m’appariva beata, poi che devotamente io dicevo, rivolto a lei. Io le parlavo, ma non ero quel dire. La vedevo. Evocato, il miraggio sussisteva, finché di nuovo io immemore, seguitava il mio stesso discorso a dire, e la visione dileguar dentro il discorso, da che la mia preghiera l’aveva – ora intendo – estromessa.V’era (v’è) dunque, un apparir della voce che sempre si verifica se conferisci c o n, se parli a.
Quand’io incominciai a render vano
l’udire
mi diceva la voce, il mio interno cantar l’ascolto, e, ventilata da un’ala d’emicrania, la mia mente d’altrove profondava nel sud del Sud dei santi; ma depensata lieve mongolfiera in celeste balia sull’infinito del mare stanco […]”
Carmelo Bene recita Dante dalla torre Asinelli
Il popolare attore e drammaturgo Carmelo Bene recita la Lectura Dantis dal terrazzo alla base della torre Asinelli, davanti a una grande folla assiepata lungo tutta la via Rizzoli. L’occasione è il primo anniversario della strage alla stazione, celebrato con quattro giorni di manifestazioni e convegni.
Liberté, Égalité, Fraternité (ou la mort/degli altri) – Equazione: #Macron sta all’#Italia come #Napoleone sta al #Louvre, insomma #ego, #sorrisetti, #ruberie letto alla francese
Questo “essere” è praticamente un’onda sonora umana, sottrazione, sospensione, metamorfosi, vertigine sublime…
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Ma poiché non sappiamo, finiamo per pensare alla vita come a un pozzo inesauribile. Eppure ogni cosa accade soltanto un certo numero di volte, e un ben piccolo numero, in effetti. Quante altre volte ricorderai un certo pomeriggio della tua infanzia, qualche pomeriggio che sia così profondamente parte del tuo essere per cui tu non possa nemmeno concepire la tua vita senza quelle ore? Forse altre quattro o cinque volte. Forse nemmeno. Quante altre volte guarderai sorgere la luna piena? Forse venti. E tuttavia tutto sembra senza limiti.
(Paul Bowles, “Il té nel deserto”)
Le imprese criminali di un’associazione di malfattori nella #Bologna postunitaria
L’esposizione, curata da Marcello Fini, racconta, attraverso fotografie, articoli di quotidiani, testi a stampa e litografie (tutti provenienti dalle raccolte dell’Archiginnasio), le imprese delittuose compiute da audaci gruppi di criminalità organizzata a #Bologna nei primi anni dopo l’Unità, nonché le vicende processuali che ne scaturirono. Centodieci imputati, ventitré capi d’accusa diversi, ma tutti riconducibili alla medesima organizzazione criminale e sei mesi ininterrotti di lavori: il processo contro l’“Associazione di malfattori”, – conosciuto come “Causa Lunga“- che si aprirà il 26 aprile 1864 nella sala d’Ercole del palazzo Comunale davanti alla Regia Corte di Assise del Tribunale di Bologna è considerato dagli storici come il primo istruito nell’Italia unita contro un’associazione malavitosa organizzata.