Mappa degli scrittori a Bologna tra 800 e 900 | Biblioteca Salaborsa


Mappa (Luoghi) degli scrittori a Bologna tra 800 e 900

https://www.bibliotecasalaborsa.it/content/mappascrittori/

Ciò che fa sentire veramente veri i ricordi è il richiamo ai luoghi (G. Anceschi)

Una mappa dedicata agli scrittori che hanno operato e vissuto a Bologna nell’800-900 e ai luoghi da essi frequentati: i salotti, i caffè, le istituzioni culturali, le abitazioni. Un modo per conoscere e amare di più la città.

Cosa successe al banchetto dato in onore di Carducci al Resto del Carlino? Chi aveva casa in via dell’Osservanza? Dov’era il negozio di stufe di piazza Santo Stefano in cui si riunivano Giorgio Morandi, Giuseppe Bacchelli, Leo Longanesi, Filippo De Pisis e Giuseppe Raimondi? Qual è la piazza di Bologna cantata da Umberto Saba, che si trovava in città per recuperare il matrimonio con la moglie Lina? In quale casa Leopardi diceva di aver ‘tolto a pigione per un mese un appartamentino in casa di un’ottima e amorevolissima famiglia’?

Bibliografia della mappa letteraria di Bologna

Il Mondo delle Meraviglie – Archiginnasio Bologna – Fischer Von Erlach


I Monumenti della Storia Universale dell’Architettura di J.B. #FischerVonErlach

Una mostra epurata dalla classica chiave di lettura delle opere di Fisher Von Erlach, che analizza il lavoro del “trattatista incisore”, principalmente partendo dalla sua biografia e dai suoi riferimenti culturali e storici, nonchè dalle frequentazioni dell’elite del tempo. Fisher abile e ambizioso osservatore, ri-produttore raffiguratore, delle “visioni” altrui, proposto in chiave contemporanea come nell’ odierno digitale, copia, incolla e componi.

Lavoro complesso e sincero da parte dei curatori, senza inficiare l’aulica funzione storica del Von Erlach. Interessante

Questo slideshow richiede JavaScript.

La mostra, Il mondo delle meraviglie, è articolata in due sezioni distinte ma coordinate, I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach, a cura di Marco Folin e Monica Preti, allestita in Archiginnasio e Antonio Basoli e J.B. Fischer von Erlach, visitabile presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna fino al 19 gennaio e curata da Marco Folin, Eleonora Frattarolo e Monica Preti.

L’esposizione ruota intorno all’esemplare posseduto dalla Biblioteca dell’Archiginnasio di un’opera celebre: il Saggio di un’architettura storica (Entwurff einer historischen Architectur, 1725) dell’architetto austriaco Johann Fischer von Erlach (1656-1723), uno dei maggiori esponenti del barocco viennese.

Link all’Evento

20181130_174007
Archiginnasio, Marco Folin

ESOTISMO

Venerdì 11 gennaio ore 17.30

Presentazione del libro Da Gerusalemme a Pechino. I monumenti della storia universale di J.B. Fischer von Erlach (Modena, Panini, 2018). Interviene: Carlo Ginzburg, in presenza degli autori Marco Folin e Monica Preti.

In occasione della mostra “Il Mondo delle meraviglie” (https://bit.ly/2Ff7M63).

“Mostra Alphonse Mucha 2018 || Palazzo Pallavicini” Bologna


ALPHONSE MUCHA

Shirin Neshat – Looking for Oum Kulthum – Bologna MAMbo


#ShirinNeshat – Looking for Oum Kulthum

Bologna, MAMbo

Rassegna Stampa

Link

Shirin Neshat, nel suo raffinato lavoro artistico e fotografico, da sempre esplora e sottolinea i conflitti di genere e le difficili condizioni sociali delle donne all’interno del mondo islamico. Il mondo femminile, con i suoi drammi, le sue battaglie e la sua innegabile e drammatica bellezza ritorna al centro della sua ricerca attraverso la figura della leggendaria cantante egiziana Oum Kulthum.
Mitra, un’artista ambiziosa, madre e moglie quarantenne, s’imbarca nel sogno di una vita: fare un film sulla sua eroina, la leggendaria cantante del mondo arabo.

Shirin Neshat, gallery

Precedenti incontri al MAMbo

REMO BODEI – PERCHÈ LA PAURA – MAST – BOLOGNA


REMO BODEI – PERCHÈ LA PAURA – MAST – BOLOGNA

Paura per ignoranza e per questo cediamo a false credenze; paura della libertà e per questo scegliamo la servitù; paura dell’altro che è di fronte a noi e che ci rifiutiamo di conoscere; paura dell’altro che è in noi in una sorta di io diviso; paura del limite e per questo cerchiamo in ogni modo di spostare in avanti il momento della morte. Oggi più che mai scontiamo non una ma tante paure.

Per eliminare la paura ci vuole la sicurezza.

Remo Bodei è professore di Filosofia presso la University of California a Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. Ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva.

Introduce Ivano Dionigi

Sapere aude!

Link utili

Hostis – HospesStranieri senza IdentitàIl Buon Governo

L’ Agente Segreto – Conrad

Remo Bodei lascia la vita terrena

Il 7 Novembre 2019

OPERA ReBOrn, MOSTRA MERCATO di pezzi unici del Teatro Comunale


OPERA ReBOrn, MOSTRA MERCATO di pezzi unici del Teatro Comunale

Teatro Comunale di Bologna – ARTFORFUN(D)

29 Settembre Bologna

 “Mauro Felicori al Centro Arti e Scienze Golinelli” 


“La normale sfida dell’efficienza”. Si basa su quello che dovrebbe essere un assunto dogmatico il compito di Mauro Felicori, un lungo passato da dirigente nel settore cultura del Comune di Bologna e un presente vivissimo come direttore generale della Reggia di Caserta, ospite del secondo incontro aperto al pubblico, nell’ambito della summer school Entrepreneurship in humanities al Centro Arti e Scienze Golinelli rivolta a 35 partecipanti. Una sfida che in questi anni è passata attraverso la rivoluzione Franceschini, quella riforma del 2014 che ha modificato l’organizzazione e il funzionamento dei musei statali, rendendoli molto più autonomi e separandoli dalle soprintendenze. Una sfida che, numeri alla mano, ha fatto schizzare la Reggia di Caserta fra i dieci musei statali italiani più visitati nel 2017 con un aumento del 23%.

Felicori a un pubblico di studenti che un giorno, forse, lavorerà nel settore dei beni culturali propone una radiografia schietta: “C’è un abisso fra l’attuale e la possibile gestione dei beni culturali in Italia. Vi è una pessima gestione a fronte di enormi potenzialità. Finché il bene culturale è vissuto come un costo da alimentare con la spesa pubblica non si andrà molto lontano”. L’altra strada, invece, è quella di considerare la cultura “come una industria, come un bene da far rifruttare, che produce ricchezza, intelligenza e lavoro”. Questa è la svolta: “gestire i musei statali come una impresa, come una azienda privata, offrendo nuovi strumenti legislativi come la trasformazione in fondazioni, a completamento della riforma Franceschini”.

Fondazione Golinelli