CONFINI – ACCADEMIA DELLE SCIENZE – BOLOGNA – Qohelet.La domanda Vanità delle cose umane?


GUSTAVO ZAGREBELSKY – autore di “Qohelet. La domanda” – Il Mulino.
Vanità delle cose umane? Dialogo dell’autore con #VitoMancuso

Confini – Accademia delle Scienze – Bologna

Confini, Cicli di Conferenze

L’Accademia delle Scienze di Bologna riapre le attività in presenza con un ciclo di sette incontri (14 ottobre – 23 novembre 2021) dal titolo “Confini”.
Una riflessione a più voci sulla grande trasformazione del nostro presente che prende le mosse dal tema dei confini, linee che delimitano un territorio rispetto a un altro, rigorose quando si tratta di frontiere fra Stato e Stato, ma incerte, mutevoli o immaginarie quando riguardano situazioni economiche, sociali, civili, personali.
Lucio Caracciolo, Gustavo Zagrebelsky, Carlo Trigilia, Pierluigi Viale, Marco Revelli, Aldo Schiavone, Piero Ignazi sono gli studiosi che racconteranno i nuovi e i vecchi confini nel mondo globalizzato e pandemico intrecciando geopolitica, partiti, populismi, economia, medicina, condizione umana.

ACCADEMIA DELLE SCIENZE BOLOGNA

“Qohelet. La domanda” – Il Mulino.
Vanità delle cose umane?

GUSTAVO ZAGREBELSKY – autore di “Qohelet. La domanda” – Il Mulino.
Vanità delle cose umane? Dialogo dell’autore con Vito Mancuso

I dialoghi di Trani – Qohelet. Lectio di Gustavo Zagrebelsky

«In una cartolina gettata da un “trasporto” ad Auschwitz, fortunosamente salvata, leggiamo: “Apro a caso la Bibbia e trovo questo: “Il Signore è il mio alto ricetto”. Sono seduta sul mio zaino nel mezzo di un affollato vagone merci \[…\] La partenza è giunta piuttosto inaspettata, malgrado tutto. \[…\] Abbiamo lasciato il campo cantando, papà e mamma sono molto forti e calmi, e così Mischa. Viaggeremo per tre giorni. Grazie per tutte le vostre buone cure. \[…\] Arrivederci da noi quattro”»: Zagrebelsky cita Etty Hillesum, scrittrice ebrea olandese vittima dell’Olocausto nazista nel lager di Auschwitz a soli 29 anni. È morta probabilmente cantando, con quella letizia tutt’altro che frivola che contraddistingue la storia di questa incredibile testimone del Novecento: «Tutti questi sono certamente “segni”. Riceverli o respingerli è un fatto personale. Chi sì, e chi no. Chi avrà la fortuna, o la grazia, di dire sì avrà sconfitto la tristitia con un sovrappiù di laetitia fino al momento estremo della vita», conclude un ‘misterioso’, tormentato ma comunque colpito Gustavo Zagrebelsky.

Link


  • Archivio di Stato di Bologna – Araldica
    L’Araldica: Scienza Storica, Documentaria e Simbolica link All’interno del ciclo di incontri di studio promossi per gli studenti della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica, l’Archivio di Stato di Bologna presenta il ciclo di #seminari… Altro
  • La Biblioteca delle Cose Sepolte – Radio 3 Suite Magazine
    La Biblioteca delle Cose Sepolte – Radio 3 Suite Magazine #ABOUTME “sιмσηα яιηαℓ∂ι — яιcεяcαтяιcε ∂σcυмεηтαℓιsтα ε вℓσggεя. cυяα ι ρяσgεттι: тαяαвαяαℓℓα (cσℓℓεzισηιsмσ), sтιяρε ∂ι тεяяα (sтσяια ℓσcαℓε) ε ιℓ тεмρσ cιяcσℓαяε (ℓεттεяαтυяα ε ғιℓσsσғια).”
  • Laboratorio di Etica – Il Negativo e le sue Forme
    Laboratorio di Etica – VIII Edizione – MAST Bologna Parteciperò al mio ottavo laboratorio, vedi altri post sul mio blog 🎙️ LABORATORIO DI ETICA – VIII EDIZIONEIL NEGATIVO E LE SUE FORMEdi e con @vito.mancuso… Altro
  • Massimo Montanari – Cucina Politica
    Cibo e Politia, Massimo Montanari
  • Il Salotto di Ulisse – Imperium il potere a Roma
    Imperium, il Potere a Roma 🏛️ Imperium: il potere a RomaUn viaggio nella storia politica e morale dell’antica Roma, per comprendere come il concetto di imperium — nato come potere etico e responsabile — si… Altro

Fenomenologia ed #Esistenzialismo – Psicologia dell’Io


https://www.cinquecosebelle.it/esistenzialismo-cinque-cose-da-sapere/

ESISTENZIALISMO

La finitudine, come sostanza dell’esistenza, diventa norma dell’esistenza. 

L’io non è un dato psicologico o antropologico, non è un fatto oggettivamente osservabile; è l’esigenza fondamentale verso cui l’uomo muove nella sua ricerca dell’essere, il termine che egli tende a costituire e a fondare nel suo rapporto con l’essere. L’io stesso è perciò trascendente. L’uomo non lo ritrova finché rimane immerso e disperso nella finitudine, cioè nel molteplice eterogeneo dei suoi atteggiamenti insignificanti, ma lo ritrova solo quando assume, su di sé la finitudine e convoglia il molteplice degli atteggiamenti verso l’unità di un compito.

 

Vedi NICOLA ABBAGNANO

 

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G.Giacomo Giacomini

L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach


L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach

Io non sono estremamente affine  a questa letteratura femminile,(alto borghese) intrisa di una descrizione parossistica dello stile di vita, drammatico esistenzialista forzato, sempre gonfiato da enfasi(diverso l’esistenzialismo intimo, ateo, riflessivo); non riesco a vedere queste donne come “eroine”, (ne mi risultano seduttive),  la loro confessione, il loro artificio è teatrale, cercato ad ogni costo,(lirismo delle frasi) non un dono…in questo caso sono stata piacevolmente colpita, incuriosita, dalla relatrice, voce narrante, dotta,  e viva, che mi ha acceso un faro  sugli scritti innovativi(ancora da studiare) della Schwarzenbach, da un punto di vista della visione premonitrice sul concetto della modernità  e della incompiutezza che ne deriva e sul ruolo strategico di certe zone ( vedi i viaggi) a cavallo dello scoppio della seconda guerra. A me cari, il senso della ricerca, del vero, e dell’introspezione; l’autoanalisi è fondamentale ma non ti mette veramente in gioco, te la racconti e lo sa solo chi ha fatto percorsi…(In seguito svilupperò i miei appunti)

 

Foto di Marianne Breslauer

Galleria Fotografica

L’#ASSOLUTO, IL #VERO, LA #MODERNIZZAZIONE, L’#INCOMPIUTEZZA

 

Centro Amilcar Cabral

http://www.centrocabral.com/

 

 

#MarcellaEmiliani

 

http://centrocabral.com/1672/Annemarie_Schwarzenbach

Ella Maillart – Double Journey