Marcel Proust: “L’assenza è, per colui che ama, la più sicura, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze.”
Solo resiste al tempo quel che si fa col tempo. E quello che si fa con l’eternità? La poesia viene quando restiamo nell’inesauribile compagnia della solitudine. Viene come un sùbito taglio, dove si mischiano con fredda febbre, sangue con sangue, due separati mondi.
Me lo fanno pensare, diversi ambiti, materiali e spirituali, la perdita totale, per i più, di stampelle economiche vitali, i sentimenti che ne conseguono, l’incapacità di trasformarli, data la pochezza spirituale, in azioni positive benefiche…la conseguente comparsa della rabbia incontenibile. L’impotenza del grido di dolore sfocia in ciò che di più barbaro, l’essere vivente ha in sé di natura arcaica…non tutti sanno vedere, la barca ormeggiata in noi, dove risiede la speranza, la fiducia (senza citare Papa Francesco ma Claudel).
“Solo la civiltà globalizzata potrà vincere il Coronavirus” „Da circa un secolo tanto la biologia quanto la psicologia hanno mostrato che i bisogni e i valori dell’uomo sono gerarchici: il bisogno d’aria è prioritario rispetto a quello d’acqua, il valore della sopravvivenza è superiore a quello dell’estetica. C’è uno sconcertante infantilismo psicologico in chi non sa riorganizzare le proprie gerarchie di valori e sospendere temporaneamente lo jogging o rinunciare al ristorante. C’è una preoccupante sudditanza dal bisogno in chi viola le ordinanze restrittive per uscire ad acquistare droga o a bere birra.“
La risposta dello psicoanalista: “Solo la civiltà globalizzata potrà vincere il Coronavirus” „Claudio Widmann“
„“Andrà tutto bene” è lo slogan che rimbalza sui social e sui balconi in un arcobaleno di colori, tra inni collettivi. Gli slogan e gli inni, le bandiere e gli applausi ad una certa ora sono elementari forme rituali. Nascono spontaneamente, perché il bisogno di riti è dell’uomo; è lo sforzo dell’animo di mantenersi integro, quando forze incontrollabili minacciano di disgregarlo. Rituali spontanei, però, denunciano il vuoto di sistemi ideali solidi, la pochezza di guide spirituali che non sanno essere punto di riferimento per animi assaliti dalla preoccupazione e non sanno orientare gli animi quelli sommersi dalla disperazione.“
…e ancora, io penso anche a tutti coloro che sono intimamente connessi al mondo “sommerso”, in ombra: chi lavora in nero, chi ha dipendenze da droghe o altro, chi vive la notte come se fosse ossigeno, chi dipende da relazioni fisiche diciamo di strada, chi vive di potere di presenza, chi vive per le bande, per il gruppo…tutte queste persone saranno degli zombie disperati pronti all’assalto se tenuti reclusi, chi in un modo chi nell’altro; si vedranno passare molti “cadaveri” dalla sponda del fiume…
Galimberti sul Coronavirus, intervista del 28 Febbraio 2020, Phronesis, Educazione alla Finitezza, Peso della Lettura e della Introspezione
E la Lombardia si ferma, si ferma eccome, come ci si deve fermare in caso di malattia e di lutto, il tempo necessario. Lo stesso per tutta #Italia. Perseverare nella finzione di onnipotenza è non solo stupido ma anche colpevole. Agire con Etica #ordinepubblico #emergenza
Schiavi di una impostazione della società basata sulla #competitività che porta ad #egoismo e #corruzione
Continuando il suo percorso di rinnovamento, Arte Fiera 2020 introduce alcune importanti novità.
Alla Main Section si affiancheranno tre sezioni su invito, con nuovi curatori; tornerà Fotografia e immagini in movimento, affidata a Fantom.
Debutteranno Focus,dedicata all’arte della prima metà del XX secolo, e Pittura XXI, una sezione interamente dedicata alla pittura del nuovo millennio.
Kyle Thompson
Arte Fiera 2020. Stand 18 e 15 per Arte Fiera 2020, finalmente spazi nuovi che offrono una fruizione meno ostile e più circolare, ai vari stand dei galleristi. Interessante lo stand dei Dialoghi sull’Arte, povera la nuova sezione sulla fotografia. Sempre scadente l’offerta ristoro (non contando la zona vip lounge). A mio avviso, il format necessita di una nuova/leggera visione d’insieme ed uno sguardo sul contemporaneo meno patinato e di cliché. Tradotto: molto di già visto, spacciato per nuovo e personaggi annoiati che si travestono da. Poca originalità, obsolescenza e respiro internazionale non pervenuto.Poi come sempre alcuni nomi salvano la visita.
«Credo che le persone si meritino di passare più tempo con le loro famiglie, con quelli a cui vogliono bene e di coltivare i loro hobby e altri aspetti della vita, come la cultura». Lo stipendio? Rimarrebbe lo stesso.
Finalmente qualcuno che parla di coltivare (tra le varie altre cose citate) la #cultura #marin #finlandia #24oredilavoro Io l’ho sempre vissuto così, il senso della vita…A discapito di quelli che pensano che stare non al lavoro, equivalga a stare sul divano! Probabilmente non sanno fare altro che lavorare….che tristezza per loro.
Perchè essere di Stirpe di Terra, per come la intendo e ho sempre vissuto io, non vuol dire ne essere contadino radical chic o farmer da social media, ne proporsi unicamente alla vendita diretta, con il modello di mercato contadino in mezzo a tristi parcheggi di qualche ameno luogo urbano titolato per; ne fare ristorazione da banchetto cerimoniale. Tanti Agriturismi sono fioriti negli ultimi 20 anni, utilizzando i tanto agognati e fondamentali #fondieuropei; ma spesso, questo ha comportato un azzeramento totale dei tratti della natura del luogo e della caratteristica architettura rurale, delle colture autoctone. Al loro posto, sono comparse pseudo forme di stile rurale, che nulla hanno a che vedere, con la biodiversità dell’ecosistema e il genius loci; artifici per una favola da Vita in campagna “soft e cool”. Il mondo agricolo, ancora vive di un economia di sussistenza, familiare, duro lavoro e privazione, fatica e scoramento; instancabile perseveranza e passione; visioni. Confido in un #PSR che sappia valorizzare la #multifunzionalità, la #reterurale, l’economia circolare, la didattica e le nuove tecnologie applicate allo sviluppo agricolo.
Le molteplici sfumatore dell’imprenditoria agricola 4.0 e il ruolo femminile.
«Sono stata allevata in campagna, e ho creduto tanto a lungo alla realtà di certe visioni che io non ho sperimentato ma che ho visto sperimentare intorno a me che, ancora oggi, non saprei davvero precisare dove finisce la realtà e dove inizia l’allucinazione» (George Sand)
Le Ovaiole
Come si lega in sostenibile
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Filari a spalliera, pacciamatura
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