COLDIRETTI BOLOGNA, PALAZZO MERENDONI, VIA GALLIERA


Acquistato nel 1773 dai Conti Merendoni, venne interamente rifabbricato, su disegno di Raimondo Compagnini, intorno al 1774. All’interno si trova un importante #scalone con #stucchi e #sculture di Domenico Piò e dei suoi allievi Giovanni Lipparini e Giacomo Rossi; nella volta si conserva l’affresco con Diana sul carro di Gaetano Gandolfi (1775c.)

www.originebologna.com

Affresco di Diana sul carro
Particolare dello scalone, sculture Domenico Piò e allievi

 

Particolare dello scalone, sculture e stucchi

Guarda “Félicien Rops” su YouTube


Il libertino Rops incrocia fantasia e soprannaturale, lussuria e «vanitas», svariando fra scheletri, diavoli, donne crocefisse, prostitute, nudi scandalosi nelle illustrazioni di Les Diaboliques, e Les Sataniques 1882. Non manca di stupire Pornokratés 1879: la donna nuda, bendata, con cappello, guanti, calze nere, a passeggio fra amorini con maiale al guinzaglio, pastello e acquerello su fondo azzurro. Numerosi gli stranieri, Gauguin, Denis, Spillaert, Pritzker, Toorop, Morbelli e altri. Un’occasione unica per ammirare capolavori del Simbolismo.

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Simbolismo belga

“Il simbolismo nella letteratura europea dell’Ottocento” – Renato Barilli


IL #SIMBOLISMO NELLA #LETTERATURA EUROPEA DELL’#800

#RENATOBARILLI

Io so che il dolore è la nobiltà unica,

intatta al morso dell’inferno e della terra,

e che per intrecciare la mia corona mistica

si deve piegare ogni universo e ogni era.

Benedizione

Renato Barilli, Archiginnasio Bologna, letture Silvana Strocchi

LucianoAnceschiEsteticaFenomenologica-1.pdf

Dedica di Renato Barilli

Testo sulla poetica di Verahaeren


Guarda “Un secolo di voto alle donne in Gran Bretagna”


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Suffragette, Cineteca di Bologna

#VOTES FOR #WOMAN

Massimo Recalcati – Contro il sacrificio


#MassimoRecalcati – Contro il #sacrificio

Al di là del fantasma sacrificale

 

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Nessuna lista delle cose da fare. Ogni giornata sufficiente a se stessa.

Ogni ora. Non c’è un dopo. Il dopo è già qui. Tutte le cose piene di grazia e bellezza che ci portiamo nel cuore hanno un’origine comune nel dolore.

CORMAC MCCARTHY, La strada

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REVOLUTIJA – MAMBO – BOLOGNA


#Revolutijada #Chagall a #Malevich, da #Repin a #Kandinsky

Il quadrato che rivoluzionò l’arte

#Mambo #Bologna

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Valentin Serov, 1910 – Ida Rubinštein

http://www.arte.rai.it/articoli-programma/marc-chagall-la-passeggiata/1721/default.aspx
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Pavel Filonov

“Quadrato rosso” – Malevich

 

Guarda “Memorie Di Una Geisha I” su YouTube


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Il cuore muore di morte lenta. Perdendo ogni speranza come foglie. Finché un giorno non ce ne sono più. Nessuna speranza. Non rimane nulla. Se un albero non ha né foglie né rami, si può ancora chiamarlo albero? Lei si dipinge il viso per nascondere il viso. I suoi occhi sono acqua profonda. Non è per una geisha desiderare. Non è per una geisha provare sentimenti. La geisha è un’artista del mondo che fluttua. Danza. Canta. Vi intrattiene. Tutto quello che volete. Il resto è ombra. Il resto è segreto.