Emily Dickinson – Wystan Hugh Auden


Ogni vita converge a qualche centro,
dichiarato o taciuto;
esiste in ogni cuore umano
una mèta

ch’esso forse osa appena riconoscere,
troppo bella
per rischiare l’audacia
di credervi.

Cautamente adorata, come un fragile cielo;
raggiungerla
sarebbe impresa disperata come
toccar la veste dell’arcobaleno.

Ma più sicura quanto più distante
per chi persevera;
e come alto alla lenta pazienza
dei santi è il cielo!

Non l’otterrà forse la breve prova
della vita, ma poi
l’eternità rende ancora possibile
l’ardente slancio.

c.1863

Emily Dickinson

Siamo tenuti in vita da poteri che fingiamo di capire:

essi governano i nostri amori, essi al fine dirigono

la pallottola nemica, la malattia e anche la nostra mano.

Il loro domani pende sulla terra dei vivi

E su quanto auguriamo ai nostri amici: ma esistere

È credere di sapere per chi piangiamo, e chi sia afflitto.»[1]

Wystan Hugh Auden

Guarda “Seneca. Terapia per i mali dell’anima – Giovanni Reale” su YouTube


 

I buoni conforti, vivere bene è un compito, cercare di fare ordine nel caos, esame di coscienza ogni sera, chi sono, cosa ho fatto, perchè l’ho fatto, valutare se stessi

ANDREA CARANDINI, ANTINOMIA BEN TEMPRATA, ARCHIGINNASIO -BOLOGNA


ANDREA CARANDINI, ANTINOMIA BEN TEMPRATA, ARCHIGINNASIO -BOLOGNA


#AndreaCarandini

ANTINOMIA BEN TEMPRATA, Scavi nell’io e nel noi, ed. UTET

https://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/il_retrobottega_dell_anima

“Bisogna avere moglie,figli, sostanze e soprattutto la salute, se si può; ma non attaccarvisi in maniera che ne dipenda la nostra felicità.

Bisogna riservarsi un retrobottega tutto nostro, del tutto indipendente, nel quale stabilire la nostra vera libertà, il nostro principale ritiro e la nostra solitudine.

Là noi dobbiamo trattenerci abitualmente con noi stessi, e tanto
privatamente che nessuna conversazione o comunicazione con altri vi trovi luogo; ivi discorrere e ridere come se fossimo senza moglie,
senza figli e senza sostanze ….

Noi abbiamo un’anima capace di
ripiegarsi in se stessa; essa può farsi compagnia; ha i mezzi per assalire e difendere, per ricevere e per donare; non dobbiamo temere di marcire d’ozio noioso in questa solitudine”.

Cortile dell’#Archiginnasio, #Bologna
Vito Mancuso – Andrea Carandini
IV di copertina
Locandina

Andrea Carandini, RAI Cultura

Palazzo Strozzi – Il Cinquecento a Firenze – Utopie Radicali


#500 IL #CINQUECENTO A #FIRENZE

#Utopie Radicali, Oltre l’Architettura a Firenze 1966-1976

 www.palazzostrozzi.org

https://youtu.be/G-42QD4W–g

 

 

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L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach


L’ANGELO DEVASTATO – Vita e vagabondaggi di AnneMarie Schwarzenbach

Io non sono estremamente affine  a questa letteratura femminile,(alto borghese) intrisa di una descrizione parossistica dello stile di vita, drammatico esistenzialista forzato, sempre gonfiato da enfasi(diverso l’esistenzialismo intimo, ateo, riflessivo); non riesco a vedere queste donne come “eroine”, (ne mi risultano seduttive),  la loro confessione, il loro artificio è teatrale, cercato ad ogni costo,(lirismo delle frasi) non un dono…in questo caso sono stata piacevolmente colpita, incuriosita, dalla relatrice, voce narrante, dotta,  e viva, che mi ha acceso un faro  sugli scritti innovativi(ancora da studiare) della Schwarzenbach, da un punto di vista della visione premonitrice sul concetto della modernità  e della incompiutezza che ne deriva e sul ruolo strategico di certe zone ( vedi i viaggi) a cavallo dello scoppio della seconda guerra. A me cari, il senso della ricerca, del vero, e dell’introspezione; l’autoanalisi è fondamentale ma non ti mette veramente in gioco, te la racconti e lo sa solo chi ha fatto percorsi…(In seguito svilupperò i miei appunti)

 

Foto di Marianne Breslauer

Galleria Fotografica

L’#ASSOLUTO, IL #VERO, LA #MODERNIZZAZIONE, L’#INCOMPIUTEZZA

 

Centro Amilcar Cabral

http://www.centrocabral.com/

 

 

#MarcellaEmiliani

 

http://centrocabral.com/1672/Annemarie_Schwarzenbach

Ella Maillart – Double Journey

Incontro con Vito Mancuso – Biblioteca dell’Archiginnasio 28 ottobre 2017″ 


La differenza rilevante non passa tra credenti e non credenti, ma tra pensanti e non pensanti.

Norberto Bobbio

#vitomancuso “Il bisogno di #pensare”

Ebbene io vi chiedo: quale punto di appoggio avete per sollevare il vostro mondo dalle bassure dell’esistenza quotidiana? Oppure non ve ne curate? Oppure preferite stare bassi, rasoterra, a volte perfino strisciare, perché si fa meno fatica e non c’è pericolo di cadere?

“Il bisogno di pensare”

Coloro che non sono innamorati della bellezza, della giustizia e della sapienza sono incapaci di pensiero.

Hannah Arendt


Guarda “Vito Mancuso. Educare a pensare” su YouTube


L’OTTIMISMO DRAMMATICO

 

http://www.vitomancuso.it/2017/10/03/appuntamenti-con-vito-ad-ottobre-e-novembre/

VITO MANCUSO