Acquistato nel 1773 dai Conti Merendoni, venne interamente rifabbricato, su disegno di Raimondo Compagnini, intorno al 1774. All’interno si trova un importante #scalone con #stucchi e #sculture di Domenico Piò e dei suoi allievi Giovanni Lipparini e Giacomo Rossi; nella volta si conserva l’affresco con Diana sul carro di Gaetano Gandolfi (1775c.)
Il libertino Rops incrocia fantasia e soprannaturale, lussuria e «vanitas», svariando fra scheletri, diavoli, donne crocefisse, prostitute, nudi scandalosi nelle illustrazioni di Les Diaboliques, e Les Sataniques 1882. Non manca di stupire Pornokratés 1879: la donna nuda, bendata, con cappello, guanti, calze nere, a passeggio fra amorini con maiale al guinzaglio, pastello e acquerello su fondo azzurro. Numerosi gli stranieri, Gauguin, Denis, Spillaert, Pritzker, Toorop, Morbelli e altri. Un’occasione unica per ammirare capolavori del Simbolismo.