
SE NOI AVESSIMO L’UMILTÀ DI CAPIRE, CHE NON COMPRENDIAMO TUTTO, TORNEREMMO A RIFLETTERE E AD INCLUDERE NELLE NOSTRE RIFLESSIONI, IL MISTERO
#AccaddeOggi 31 Luglio 1981 #2agosto
Dopo di lui, Alessandro Bergonzoni alla Repubblica delle Idee
“[…] la Madonna m’appariva beata, poi che devotamente io dicevo, rivolto a lei. Io le parlavo, ma non ero quel dire. La vedevo. Evocato, il miraggio sussisteva, finché di nuovo io immemore, seguitava il mio stesso discorso a dire, e la visione dileguar dentro il discorso, da che la mia preghiera l’aveva – ora intendo – estromessa.V’era (v’è) dunque, un apparir della voce che sempre si verifica se conferisci c o n, se parli a.
- Quand’io incominciai a render vano
- l’udire
- mi diceva la voce, il mio interno cantar l’ascolto, e, ventilata da un’ala d’emicrania, la mia mente d’altrove profondava nel sud del Sud dei santi; ma depensata lieve mongolfiera in celeste balia sull’infinito del mare stanco […]”
Carmelo Bene recita Dante dalla torre Asinelli
Il popolare attore e drammaturgo Carmelo Bene recita la Lectura Dantis dal terrazzo alla base della torre Asinelli, davanti a una grande folla assiepata lungo tutta la via Rizzoli. L’occasione è il primo anniversario della strage alla stazione, celebrato con quattro giorni di manifestazioni e convegni.
Sala Borsa di Bologna, Cronologia
#mostra
Ai tempi della Balla Grossa.
Le imprese criminali di un’associazione di malfattori nella #Bologna postunitaria
L’esposizione, curata da Marcello Fini, racconta, attraverso fotografie, articoli di quotidiani, testi a stampa e litografie (tutti provenienti dalle raccolte dell’Archiginnasio), le imprese delittuose compiute da audaci gruppi di criminalità organizzata a #Bologna nei primi anni dopo l’Unità, nonché le vicende processuali che ne scaturirono. Centodieci imputati, ventitré capi d’accusa diversi, ma tutti riconducibili alla medesima organizzazione criminale e sei mesi ininterrotti di lavori: il processo contro l’“Associazione di malfattori”, – conosciuto come “Causa Lunga“- che si aprirà il 26 aprile 1864 nella sala d’Ercole del palazzo Comunale davanti alla Regia Corte di Assise del Tribunale di Bologna è considerato dagli storici come il primo istruito nell’Italia unita contro un’associazione malavitosa organizzata.
Cenni Storici, Bibliografia utile
La carta gioca un grande ruolo nelle arti e nell’artigianato tradizionale coreano, e non si tratta della carta che si trova normalmente nelle cartolerie. Anche se la carta prodotta industrialmente può soddisfare la maggior parte delle nostre necessità commerciali o quotidiane, vi sono ancora alcune applicazioni speciali per le quali la carta fatta a mano è più adatta, e la carta hanji fatta nel modo tradizionale coreano ha alcune caratteristiche che la rendono superiore, per certi usi, rispetto alla carta moderna fatta a macchina.
La carta moderna è di solito fatta partendo da una pasta di legno che ha le fibre corte ed è trattata chimicamente. Può essere eccellente per la stampa, avere ottima opacità e grana fine, ma può anche diventare fragile e si può scolorire col tempo. Di solito è meno pieghevole del hanji e si strappa più facilmente.
La carta hanji viene prodotta con corteccia di gelso che è stata pestata con un pestello in un grande mortaio. Le fibre di cellulosa sono molto lunghe e si impigliano strettamente le une con le altre durante il processo di produzione, dando luogo a una carta che risulta molto forte e molto pieghevole.
Il materiale usato per l’incollatura non è chimico, ma è ottenuto dalla linfa del gelso, cosicché la carta mantiene il suo colore e la sua pieghevolezza per secoli.Inoltre la consistenza e l’assorbenza della carta hanji sono state a lungo gradite dai calligrafi e dai pittori orientali.
La carta hanji è stata tradizionalmente usata non solo per la pittura e per la scrittura col pennello, ma anche nelle porte e finestre delle case coreane come isolante che lascia nello stesso tempo passare la luce.

È abbastanza robusta da essere ritorta in spaghi e corde, e viene spesso oleata, laccata, o trattata in altro modo per farne delle scatolette per conservarvi qualcosa, per creare contenitori per documenti, vasi, giare, bambole, statue del Budda e perfino per farne vestiti.
Metodo di produzione
Su un’intelaiatura di legno viene posta una stuoia di bambù e poi questa viene immersa nel materiale, muovendola a sinistra e a destra, e poi avanti e indietro. Dopo ogni passaggio attraverso il materiale, si permette all’acqua di fluire dai bordi della stuoia. Questo processo lascia un foglio sottile di fibre ben interlacciate sulla stuoia, ma il foglio è leggermente più spesso a una delle estremità. Viene perciò posto sulla catasta di carta già preparata in una direzione, e un foglio successivo viene preparato e posto nella direzione opposta, creando un pezzo di carta composto da due strati che ha lo stesso spessore per tutta la superficie. È più robusto degli altri tipi di carta fatti a mano e ha una struttura inimitabile.
Si vedano anche le pagine “La lavorazione a mano della tipica carta coreana” e “Il segreto della durata della carta coreana hanji”
dal sito:
Rosie Dolly, all’anagrafe Roszika Deutsch, (Budapest, 25 ottobre 1892 – New York, 1 febbraio 1970), ed Jenny “Yansci” Dolly, all’anagrafe Janszieka Deutsch (Budapest, 25 ottobre 1892 – 1 maggio 1941), erano una coppia di ballerine e cantanti gemelle, popolari sulle scene di Broadway, particolarmente fra gli anni dieci e i venti, conosciute con il nome di Dolly Sisters.
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Dolly Systers Birds |
The Echo (1910) – The Dolly Sisters
Ziegfeld Follies of 1911 (1911) – The Dolly Sisters
A Winsome Widow (1912) – The Dolly Sisters
The Merry Countess (1912) – The Dolly Sisters
Ziegfeld Follies of 1912 (1912) – The Dolly Sisters
The Honeymoon Express – Yansci Dolly (1913)
The Beggar Student – Rozsika Dolly (1913)
Ziegfeld Follies of 1913 – Rozsika Dolly (1913)
Lieber Augustin – Rozsika Dolly (1913)
The Whirl of the World – Rozsika Dolly (1914)
Hello, Broadway! – Rozsika Dolly (1914)
Maid in America – Yansci Dolly (1915)
His Bridal Night (1916) – The Dolly Sisters
The Greenwich Village Follies (1924) (1924) – The Dolly Sisters