Storia – J.Le Goff – Le Radici Medievali della Storia –


Il cielo sceso in terra J.Le Goff

J. Le Goff

Introduzione al Medioevo – Umberto Eco


  • “l’uomo esiste in quanto si relaziona con gli altri” Lévinas
    “l’uomo esiste in quanto si relaziona con gli altri” Emmanuel Lévinas “L’Altro uomo non mi è indifferente, l’Altro uomo mi concerne, mi riguarda nei due sensi della parola “riguardare”. In francese si dice che “mi… Altro
  • “La porta che non chiede” con ChatGPT
    “La porta che non chiede” Quello che sotto nasconde un campanello elaborato da me in chiave simbolica, con gli elementi delle piume e del nido a me da sempre congeniali…. Che meraviglia 🌿🪶 Hai trasformato… Altro
  • “Anish Kapoor. Untrue Unreal” Firenze 2024
    “Anish Kapoor. Untrue Unreal” La grande mostra di Kapoor a Palazzo StrozziIl percorso espositivo di Anish Kapoor. Untrue Unreal, aperto fino al 4 febbraio 2024, condurrà i visitatori attraverso opere storiche e recenti produzioni, invitando… Altro
  •  #2agosto #commemorazioni #carmelobene #37anni
    Guarda “Carmelo Bene chiama Benigni – Lectura Dantis” su YouTube Archivio fotografico Paolo Ferrari Autobus 37 Trentasette anni dopo, il #bus n.37 domani torna in Stazione:  #Tper trasporterà lo storico autobus in Piazza Medaglie d’Oro… Altro
  •  “Presentazione del libro di Giancarlo Gaeta, Leggere Simone Weil”
    Presentazione del libro di Giancarlo Gaeta, Leggere Simone Weil (Quodlibet, 2018). Intervengono con l’autore Guglielmo Forni Rosa, Maria Concetta Sala e Matteo Marchesini. Guida la conversazione Bruna Gambarelli. Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale… Altro

La deriva dell’Umanita


La deriva dell’Umanita

Me lo fanno pensare, diversi ambiti, materiali e spirituali, la perdita totale, per i più, di stampelle economiche vitali, i sentimenti che ne conseguono, l’incapacità di trasformarli, data la pochezza spirituale, in azioni positive benefiche…la conseguente comparsa della rabbia incontenibile. L’impotenza del grido di dolore sfocia in ciò che di più barbaro, l’essere vivente ha in sé di natura arcaica…non tutti sanno vedere, la barca ormeggiata in noi, dove risiede la speranza, la fiducia (senza citare Papa Francesco ma Claudel).

Paul Claudel


Claudio Widmann

“Solo la civiltà globalizzata potrà vincere il Coronavirus”
„Da circa un secolo tanto la biologia quanto la psicologia hanno mostrato che i bisogni e i valori dell’uomo sono gerarchici: il bisogno d’aria è prioritario rispetto a quello d’acqua, il valore della sopravvivenza è superiore a quello dell’estetica. C’è uno sconcertante infantilismo psicologico in chi non sa riorganizzare le proprie gerarchie di valori e sospendere temporaneamente lo jogging o rinunciare al ristorante. C’è una preoccupante sudditanza dal bisogno in chi viola le ordinanze restrittive per uscire ad acquistare droga o a bere birra.“

La risposta dello psicoanalista: “Solo la civiltà globalizzata potrà vincere il Coronavirus”
Claudio Widmann“ 


“Andrà tutto bene” è lo slogan che rimbalza sui social e sui balconi in un arcobaleno di colori, tra inni collettivi. 
Gli slogan e gli inni, le bandiere e gli applausi ad una certa ora sono elementari forme rituali. Nascono spontaneamente, perché il bisogno di riti è dell’uomo; è lo sforzo dell’animo di mantenersi integro, quando forze incontrollabili minacciano di disgregarlo. Rituali spontanei, però, denunciano il vuoto di sistemi ideali solidi, la pochezza di guide spirituali che non sanno essere punto di riferimento per animi assaliti dalla preoccupazione e non sanno orientare gli animi quelli sommersi dalla disperazione.“


…e ancora, io penso anche a tutti coloro che sono intimamente connessi al mondo “sommerso”, in ombra: chi lavora in nero, chi ha dipendenze da droghe o altro, chi vive la notte come se fosse ossigeno, chi dipende da relazioni fisiche diciamo di strada, chi vive di potere di presenza, chi vive per le bande, per il gruppo…tutte queste persone saranno degli zombie disperati pronti all’assalto se tenuti reclusi, chi in un modo chi nell’altro; si vedranno passare molti “cadaveri” dalla sponda del fiume…


Galimberti sul Coronavirus, intervista del 28 Febbraio 2020, Phronesis, Educazione alla Finitezza, Peso della Lettura e della Introspezione

ARTE FIERA 2020 – BOLOGNA


ARTE FIERA 2020 – BOLOGNA

Continuando il suo percorso di rinnovamento, Arte Fiera 2020 introduce alcune importanti novità.

Alla Main Section si affiancheranno tre sezioni su invito, con nuovi curatori; tornerà Fotografia e immagini in movimento, affidata a Fantom.

Debutteranno Focus, dedicata all’arte della prima metà del XX secolo, e Pittura XXI, una sezione interamente dedicata alla pittura del nuovo millennio.

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Kyle Thompson

Arte Fiera 2020. Stand 18 e 15 per Arte Fiera 2020, finalmente spazi nuovi che offrono una fruizione meno ostile e più circolare, ai vari stand dei galleristi. Interessante lo stand dei Dialoghi sull’Arte, povera la nuova sezione sulla fotografia. Sempre scadente l’offerta ristoro (non contando la zona vip lounge). A mio avviso, il format necessita di una nuova/leggera visione d’insieme ed uno sguardo sul contemporaneo meno patinato e di cliché. Tradotto: molto di già visto, spacciato per nuovo e personaggi annoiati che si travestono da. Poca originalità, obsolescenza e respiro internazionale non pervenuto.Poi come sempre alcuni nomi salvano la visita.

Il futuro delle Gallerie d’Arte



GALLERIA FARINI

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Venere – GiusyCalia&MarziaLioci

“The Water diary – Jane Campion” MAST Bologna


JANE CAMPION

#MAST #Bologna

Incontro con Jane Campion – Proiezione del corto 8

“L’altro ‘900” Anna Banti


Anna Banti

“Di tanto in tanto si spandeva la notizia che un caso di seconda memoria fosse apparso in uno di quei singolari collegi: ed era vero, infatti, che all’improvviso, una qualche fanciulla anemica, indebolita dalla pratica di un costante sforzo nervoso, usciva a dichiarare di avere ottenuto la luce, di “ricordare”. Erano racconti allucinanti e finivano in parossismi: vi si notava un carattere di immaginazione del tutto affine a quello della sognatrice, e una sovrabbondanza di avventure, nella supposta vita anteriore, che bastava a destare il sospetto d’innocente mistificazione. Di regola, queste crisi si concludevano in singhiozzi disperati, in gemiti di confessione: no, non è vero, non ricordo più nulla, mi sono sbagliata, ho mentito! La ragazza era messa a letto, sopita con forti calmanti, e, l’indomani, restituita alla famiglia. Madri taciturne o svaporate, padre e fratelli insensibili, tutti presi dal senso di una vita vissuta minuto per minuto, senza pensiero del futuro, senza ombra di tenerezza e di melanconia.”

Anna Banti Le donne Muoiono” 1951

Dal sito di Cristina Campo su Anna Banti

“Antonio Tabucchi in Normale, Il filo dell’inquietudine – 23 maggio 2008”


Antonio Tabucchi, nato a Pisa nel 1943, è stato docente di letteratura portoghese, scrittore, traduttore e giornalista, aveva esordito come scrittore nel 1975 con il romanzo Piazza Grande. Professore dell’ Università di Siena, ha insegnato in prestigiose Università straniere (fra cui il Bard College di New York, l’Ecole de Hautes Etudes e le College de France di Parigi) ed era riconosciuto come uno dei più profondi conoscitori e divulgatori dell’opera di Fernando Pessoa.

Ryuichi Sakamoto Life Life on Vimeo, Elements, Zhestkov


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