“MARIE-LOUISE VON FRANZ, intervista integrale in italiano”


MARIE-LOUISE VON FRANZ

Genius Loci

L’OPERA DI MARIE-LOUISE VON FRANZ
Marie-Louise von Franz ha vissuto in diretto contatto con la psiche oggettiva, con l’inconscio collettivo, come Jung li intende. Ha sostenuto senza mezzi termini il confronto tra la coscienza dell’Io e la psiche autonoma. La sua vita e le sue opere ne sono state segnate. Tramite l’analisi dei sogni della martire Perpetua (scomparsa nel 203) ha rivelato lo sviluppo interiore del Cristianesimo dei primi tempi, e delineato lo stato d’animo dell’uomo a cavallo tra Antichità e Cristianesimo. I più importanti lavori di Marie-Louise von Franz vertono sulla compensazione degli aspetti unilaterali del Cristianesimo da parte dell’inconscio collettivo, e sull’evoluzione dell’immagine di Dio. Ne fanno stato le ricerche sulla simbologia del vaso nelle leggende del Graal e nella figura di Merlino, sulle visioni di Nicolao della Flüe e gli studi sull’alchimia. Alcune opere vertono su temi di psicologia pratica. Con una magistrale biografia “interiore” inquadra l’opera e il pensiero di C. G. Jung nel contesto degli odierni problemi. Marie-Louise von Franz si è dedicata allo studio della dimensione archetipica dei numeri naturali, per esplorare, sulla base del concetto di sincronicità, l’unità di psiche e materia, l’unus mundus. Tramite lo studio della demonologia dell’Antichità e del Medioevo cristiano esamina la radice psicologica del problema delle proiezioni, giungendo alla questione del Bene e del Male nel mondo odierno.

Marie-Louise von Franz ha vissuto in diretto contatto con la psiche oggettiva, con l’inconscio collettivo, come Jung li intende. Ha sostenuto senza mezzi termini il confronto tra la coscienza dell’Io e la psiche autonoma. La sua vita e le sue opere ne sono state segnate. Tramite l’analisi dei sogni della martire Perpetua (scomparsa nel 203) ha rivelato lo sviluppo interiore del Cristianesimo dei primi tempi, e delineato lo stato d’animo dell’uomo a cavallo tra Antichità e Cristianesimo. I più importanti lavori di Marie-Louise von Franz vertono sulla compensazione degli aspetti unilaterali del Cristianesimo da parte dell’inconscio collettivo, e sull’evoluzione dell’immagine di Dio. Ne fanno stato le ricerche sulla simbologia del vaso nelle leggende del Graal e nella figura di Merlino, sulle visioni di Nicolao della Flüe e gli studi sull’alchimia. Alcune opere vertono su temi di psicologia pratica. Con una magistrale biografia “interiore” inquadra l’opera e il pensiero di C. G. Jung nel contesto degli odierni problemi. Marie-Louise von Franz si è dedicata allo studio della dimensione archetipica dei numeri naturali, per esplorare, sulla base del concetto di sincronicità, l’unità di psiche e materia, l’unus mundus. Tramite lo studio della demonologia dell’Antichità e del Medioevo cristiano esamina la radice psicologica del problema delle proiezioni, giungendo alla questione del Bene e del Male nel mondo odierno.

https://www.marie-louisevonfranz.com/it/lopera

“La parola agli editori. Il libro digitale.”


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Macrolibrarsi

GALIMBERTI – L’ANIMA


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Nella religione cristiana la Parola, che era il fondamento della religione giudaica, diventa carne, per cui il cristianesimo è una religione corporea. Quando Paolo di Tarso dice agli ateniesi che noi risorgeremo con il nostro corpo suscita la loro ilarità. I cristiani quando recitano il Credo dichiarano di credere nella risurrezione dei corpi, non nell’immortalità dell’anima.

Umberto Galimberti

Lezioni, Anima e Corpo

Lezione 2

La Psicanalisi una storia romantica

Rai Cultura

Intervista completa, agli estratti sotto

INNOVAZIONE DIGITALE – CHRISTIAN GRECO – OPIFICO GOLINELLI


CHRISTIAN GRECO

DIRETTORE DEL MUSEO EGIZIO DI TORINO

Fondazione Golinelli

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=2250265255070278&id=150093751754116&sfnsn=mo&s=100000783982248&w=y

Innovazione digitale nell’Arte – link

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Fotogrammetria in Archeologia

La #fotogrammetria digitale automatica è una metodologia che permette di elaborare un modello tridimensionale partendo da immagini bidimensionali.

Ciascun oggetto antico o contemporaneo possiede una propria biografia

“The Water diary – Jane Campion” MAST Bologna


JANE CAMPION

#MAST #Bologna

Incontro con Jane Campion – Proiezione del corto 8

Frammenti Pillole Pensieri


COS’È IL #BIANCO?

Cos’é il #cigno?

L’androgino assoluto…

Testo

“L’altro ‘900” Anna Banti


Anna Banti

“Di tanto in tanto si spandeva la notizia che un caso di seconda memoria fosse apparso in uno di quei singolari collegi: ed era vero, infatti, che all’improvviso, una qualche fanciulla anemica, indebolita dalla pratica di un costante sforzo nervoso, usciva a dichiarare di avere ottenuto la luce, di “ricordare”. Erano racconti allucinanti e finivano in parossismi: vi si notava un carattere di immaginazione del tutto affine a quello della sognatrice, e una sovrabbondanza di avventure, nella supposta vita anteriore, che bastava a destare il sospetto d’innocente mistificazione. Di regola, queste crisi si concludevano in singhiozzi disperati, in gemiti di confessione: no, non è vero, non ricordo più nulla, mi sono sbagliata, ho mentito! La ragazza era messa a letto, sopita con forti calmanti, e, l’indomani, restituita alla famiglia. Madri taciturne o svaporate, padre e fratelli insensibili, tutti presi dal senso di una vita vissuta minuto per minuto, senza pensiero del futuro, senza ombra di tenerezza e di melanconia.”

Anna Banti Le donne Muoiono” 1951

Dal sito di Cristina Campo su Anna Banti