LABORATORIO di ETICA. 5 Lezioni sul concetto di Virtù. Bologna
Prudenza, giustizia, fortezza e temperanza sono principi di antica saggezza che costituiscono i pilastri di una vita dedicata al bene. Per confrontarsi sul concetto di virtù cardinali e dare un’interpretazione del pensiero contemporaneo il filosofo e teologo Vito Mancuso e lo psicoanalista Stefano Bolognini si incontrano a Bologna per un “laboratorio di etica”. Cinque lezioni di approfondimento per un viaggio “didattico” nella storia dei pilastri della vita umana, utili per orientarsi in questo tempo dell’incertezza.
Riscoprire i cardini della vita morale “è tanto più urgente oggi, quando sembra che vacillino anche le forme più elementari di etica, a partire dall’obbedienza dei bambini ai genitori e agli insegnanti”, affermano Mancuso e Bolognini. Riflettendo sulle origini delle virtù, a partire dagli antichi, e sull’operato di grandi uomini che ne hanno fatto precetti di vita, è possibile orientarsi in modo corretto nella profonda mutazione della società odierna.
Ciò che fa sentire veramente veri i ricordi è il richiamo ai luoghi(G. Anceschi)
Una mappa dedicata agli scrittori che hanno operato e vissuto a Bologna nell’800-900 e ai luoghi da essi frequentati: i salotti, i caffè, le istituzioni culturali, le abitazioni. Un modo per conoscere e amare di più la città.
Cosa successe albanchettodato in onore di Carducci al Resto del Carlino? Chi avevacasa in via dell’Osservanza? Dov’era ilnegozio di stufe di piazza Santo Stefanoin cui si riunivano Giorgio Morandi,Giuseppe Bacchelli,Leo Longanesi,Filippo De PisiseGiuseppe Raimondi? Qual è lapiazza di Bolognacantata daUmberto Saba, che si trovava in città per recuperare il matrimonio con la moglie Lina? In quale casaLeopardidiceva di aver ‘tolto a pigione per un mese un appartamentino in casa di un’ottima e amorevolissima famiglia’?
Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza sono principi di antica saggezza che costituiscono i pilastri di una vita dedicata al bene. Per confrontarsi sul concetto di virtù cardinali e dare un’interpretazione del pensiero contemporaneo il filosofo e teologo Vito Mancuso e lo psicoanalista Stefano Bolognini si incontrano a Bologna per un “laboratorio di etica”. Cinque lezioni di approfondimento per un viaggio “didattico” nella storia dei pilastri della vita umana, utili per orientarsi in questo tempo dell’incertezza.
Riscoprire i cardini della vita morale “è tanto più urgente oggi, quando sembra che vacillino anche le forme più elementari di etica, a partire dall’obbedienza dei bambini ai genitori e agli insegnanti”, affermano Mancuso e Bolognini. Riflettendo sulle origini delle virtù, a partire dagli antichi, e sull’operato di grandi uomini che ne hanno fatto precetti di vita, è possibile orientarsi in modo corretto nella profonda mutazione della società odierna.
Le relazioni di genere nella musica, nell’arte e nella letteratura tra Ottocento e primo Novecento.
Dal 7 marzo al 24 maggio 2019 il Museo civico del Risorgimento di Bologna cura un ciclo di incrontri dal titolo“Essere donna, essere artista, essere mito”. Le relazioni di genere nella musica, nell’arte e nella letteratura tra Ottocento e primo Novecento.
Che cos’è il #confine? Cos’é l’#abraccio? #muri #ponti #speranza🍀 #incontri #diversità #soglia
“Ah, tutto è simbolo e analogia! / Il vento che passa, la notte che rinfresca / sono tutt’altro che la notte e il vento, / ombre di vita e di pensiero. / Tutto ciò che vediamo è qualcos’altro”. (Fernando Pessoa, Faust)
Antonio Tabucchi, nato a Pisa nel 1943, è stato docente di letteratura portoghese, scrittore, traduttore e giornalista, aveva esordito come scrittore nel 1975 con il romanzo Piazza Grande. Professore dell’ Università di Siena, ha insegnato in prestigiose Università straniere (fra cui il Bard College di New York, l’Ecole de Hautes Etudes e le College de France di Parigi) ed era riconosciuto come uno dei più profondi conoscitori e divulgatori dell’opera di Fernando Pessoa.
Perchè essere di Stirpe di Terra, per come la intendo e ho sempre vissuto io, non vuol dire ne essere contadino radical chic o farmer da social media, ne proporsi unicamente alla vendita diretta, con il modello di mercato contadino in mezzo a tristi parcheggi di qualche ameno luogo urbano titolato per; ne fare ristorazione da banchetto cerimoniale. Tanti Agriturismi sono fioriti negli ultimi 20 anni, utilizzando i tanto agognati e fondamentali #fondieuropei; ma spesso, questo ha comportato un azzeramento totale dei tratti della natura del luogo e della caratteristica architettura rurale, delle colture autoctone. Al loro posto, sono comparse pseudo forme di stile rurale, che nulla hanno a che vedere, con la biodiversità dell’ecosistema e il genius loci; artifici per una favola da Vita in campagna “soft e cool”. Il mondo agricolo, ancora vive di un economia di sussistenza, familiare, duro lavoro e privazione, fatica e scoramento; instancabile perseveranza e passione; visioni. Confido in un #PSR che sappia valorizzare la #multifunzionalità, la #reterurale, l’economia circolare, la didattica e le nuove tecnologie applicate allo sviluppo agricolo.
Le molteplici sfumatore dell’imprenditoria agricola 4.0 e il ruolo femminile.
«Sono stata allevata in campagna, e ho creduto tanto a lungo alla realtà di certe visioni che io non ho sperimentato ma che ho visto sperimentare intorno a me che, ancora oggi, non saprei davvero precisare dove finisce la realtà e dove inizia l’allucinazione» (George Sand)
Le OvaioleCome si lega in sostenibileA spalliera, More e ViteFilari a spalliera, pacciamaturaIl Noce, la Quercia, il Melograno, Il Mandorlo, La CotognaIl pozzo, i nani e le “altre”Camera di Commercio, Medaglia d’Oro, Bologna 1881
Arature, Cavedania, Aia, CorteIl fosso, pulito senza diserboAratura Cavedagna e fossoLa spalliera, con OlmoIl ceppo di Olmo e il picchioLa spallieraLe legature, le barbatelleLe legature e il poderePacciamaturaIl filare e la fascina di saliceLa cavedagna, il podere, l’Olmo