🏛️ Imperium: il potere a Roma Un viaggio nella storia politica e morale dell’antica Roma, per comprendere come il concetto di imperium — nato come potere etico e responsabile — si sia progressivamente trasformato in strumento assoluto e divino nelle mani dei sovrani.
Attraverso un’analisi profonda dei valori repubblicani, delle istituzioni e della religione romana, l’incontro ripercorre l’evoluzione del potere da principio civile a forma teocratica. Un dialogo che tocca le radici della nostra idea di autorità, giustizia e responsabilità pubblica.
🎙️ Interventi: Giovanni Brizzi — Università di Bologna Introduce: Paola Monari, Vicepresidente dell’Accademia delle Scienze dell’Istituto di Bologna
🔗 Riascolta tutti gli incontri dell’Accademia su YouTube e Spotify: conferenze, dialoghi e approfondimenti dedicati alla storia, alla filosofia e alla scienza.
Laboratorio di Etica – VIII Edizione – MAST Bologna Parteciperò al mio ottavo laboratorio, vedi altri post sul mio blog 🎙️ LABORATORIO DI ETICA – VIII EDIZIONEIL NEGATIVO E LE SUE FORMEdi e con @vito.mancuso… Altro
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Le Guerre e la Pace – Biennale di Venezia Le guerre e la paceSi comincia con Le guerre e la pace, un incontro dedicato al tema del conflitto nel pensiero europeo. Giovedì 6 novembre alle… Altro
[ Un punto di vista, una prospettiva sull’umano ordinario, che esula completamente da quello che nella quotidianità odierna è il comune vivere e sentire…un pungolo che possa insinuare il dubbio…. ] S.A.R
Questi uomini non illustri, quelli che passano sulla Terra leggeri…
Abbiamo bisogno della radicalità del messaggio Evangelico
La grandezza nelle interiorità delle Virtù più piccole, più umili…nello studio…
Spinoza, Anna Arendt, Kafka chassidico, Pirkei Avot…
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Il podcast Morgana Nato nel 2018 sulla piattaforma Storielibere.fm, Morgana parla di libertà femminile e discriminazione di genere attraverso biografie femminili. Le due ideatrici scelgono il canale narrativo del podcast poiché mirano a prestare la propria voce a donne considerate scomode in un’atmosfera intima. Il podcast è, infatti, pensato per essere la casa di donne controcorrente che, come la Morgana del ciclo arturiano da cui il podcast prende il nome, sono un po’ fate ma soprattutto streghe: hanno scelto sé stesse, di vivere secondo le proprie regole e di non sottomettersi ai limiti e ai ruoli imposti loro. Lo scopo del podcast è duplice: fornire una chiave che apra la “gabbia” in cui si trovano molte donne e denunciare la discriminazione di genere, abbattendone gli stereotipi. Scardina, puntata dopo puntata, la “sindrome di Ginger Rogers” (quella per cui tutti si aspettano che le donne sappiano fare le stesse cose di un uomo ma all’indietro e sui tacchi).
Murgia scrive nel 2018 il pamphlet politico Istruzioni per diventare fascisti (Einaudi), poi tradotto in cinque lingue e divenuto spettacolo teatrale. Nello stesso anno porta in scena anche Dove sono le donne, sull’assenza di rappresentanza del genere femminile nella politica, nella magistratura, nella cultura. Sempre del 2018 è L’inferno è una buona memoria, che riporta suggestioni da “Le nebbie di Avalon”, di Marion Zimmer Bradley. E’ forse da qui che si inizia a intravedere la passione e l’interesse dell’autrice per la maga sorellastra di Artù e per tutte le altre donne controcorrente, che diventano protagoniste del suo podcast, come già accennato scritto e co-condotto con Chiara Tagliaferri. E infatti, nel 2019 le due pubblicano per Mondadori Morgana, storie di ragazze che tua madre non approverebbe e nel 2021 Morgana. L’uomo ricco sono io.
La becera reazione di Morelli, semplicemente incalzato a dare risposte al suo portare avanti istanze di una psicologia spicciola, che cerca di zittire con gli strumenti tipici di tutti gli omuncoli (o donnette)…
Articolo Jennifer Guerra
Questa cosa accadeva sistematicamente a Murgia: lei parlava di un’ingiustizia o denunciava un problema e il fulcro del dibattito pubblico non erano l’ingiustizia o il problema, era lei. Successe con l’assurda polemica sulla parola “patria”, con le critiche al generale Figliuolo, col saluto romano alla parata del 2 giugno.
Questo accade solo a un’intellettuale, la cui grandezza si misura anche dal fastidio che dà.
Il suo ultimo libro, Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi, è molto bello e racconta la scoperta della malattia con un’intelligenza che si discosta totalmente dal pettegolezzo e dal narcisismo. Il suo denudamento non è mai cinico, ma sempre elevato, capace di sollevare questioni etiche e morali. Era una donna molto coraggiosa, che ha saputo perfino proporre un nuovo tipo di famiglia non basato sul sangue ma sulle affinità e sulla scelta.
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Intanto, per quanto mi riguarda, siamo mortali ed è bene ricordarsi che non abbiamo scelto noi di venire al mondo (essere gettati al mondo). Il libero arbitrio è una indispensabile finzione….
Ci sentivamo molto forti, molto potenti. Quello che sta succedendo ci rimette al nostro posto: non siamo così potenti e riusciremo a difenderci solo se lavoriamo insieme e accettiamo i nostri limiti.
Il suo ultimo libro, L’ordine del tempo, continua ad essere tradotto in tutto il mondo. Ma il fisico Carlo Rovelli, visiting researcher al Perimeter Institute for theoretical physics di Waterloo in Canada, non ha smesso di ragionare intorno agli interrogativi sulla natura fisica del tempo, al confine tra scienza e filosofia. Oggi, in una sorta di lezione radiofonica, ci porta con sé alla ricerca di una risposta alla domanda: perché il passato lascia una traccia e il futuro invece no?
E ancora, questi tempi, come non mai, richiedono consapevolezza, perché l’incertezza sarà il paradigma del futuro…
Domenica 22 luglio cammineremo per le strade delle città intelligenti partendo dalla domanda: qual è l’idea architettonica e culturale di una città del futuro? Nel 2050 quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà in metropoli o in megalopoli. Città intelligenti meglio conosciute come smart cities rappresentano forse il primo passo verso questo tipo di futuro che concepisce le strategie urbanistiche tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici attraverso le tecnologie. Non solo le dotazioni di infrastutture materiali della città dunque ma la disponibiltà, la qualità della comunicazione, della conoscenza e delle infrastrutture sociali diventano variabili fondamentali.
La sfida, per il futuro, è quindi quella di creare città intelligenti,smart cities, adattabili ai sempre nuovi scenari. Ci chiederemo come cambia il tessuto sociale di questo tipo di città assieme alle abitudini dei suoi cittadini. Viaggeremo inoltre per le strade delle città intelligenti di oggi: daBarcellonaaMasdarnegliEmirati Arabi Uniti. Ospiti: Paolo Mezzalama, architetto,Francesca Bria, assessore innovazione presso il comune di Barcellona,Sandra Annunziata, urbanista,Azzurra Meringolo, giornalista Rai e docente e ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali,Matteo Tacconi, giornalista esperto di Europa centro-orientale.
Festival:Trent’anni di Fortezza, Laura Palmieri intervistaArmando Punzo, fondatore dellaCompagnia della Fortezza Supercontinent 2–Drodesera, il festival delle arti contemporanee di Centrale Fies, intervista al direttore artisticoDino Sommadossi Le tavole del palcoscenico–Racconti d’attore tra fame e fama– Carmelo Bene – diBruno Damini L’albero di Pantagruel– intervento diSista Bramini I miei errori , con il filosofoGiulio Giorello La poesia: L’io singolare proprio mio , diPatrizia Cavalli Bellezza e bizzarria – diGoffredo Fofi –Ciclone sulla Giamaica, film del 1956