BOLOGNA CHE DORME – 1898-1899


BOLOGNA CHE DORME

Tutti i 53 numeri sono on line in #Archiweb, la Biblioteca digitale dell’Archiginnasio

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http://badigit.comune.bologna.it/books/bolognachedorme/

1898_01 Rivista numero 1

BOLOGNA CHE DORME. Periodico umoristico, letterario, illustrato
Collocazione: TREBBI.6

Il responsabile del settimanale (1898-1899, usciva il giovedì) era Giuseppe Bonfiglioli, ma la vera anima era Augusto Majani (Nasìca), con le sue copertine a colori e le decine di divertenti disegni. Fra i collaboratori della redazione di via de’ Foscherari molti si firmavano con pseudonimi, come Ser Ciappelletto, Lorenzo Stecchetti (Olindo Guerrini), Tisento, signor Fontana, Checco da Budrio …; o i disegnatori, come Barfredo (Alfredo Baruffi) e Nasìca … Nei testi si alternano racconti e notizie bolognesi, anche in dialetto, con notizie storiche e divertenti su personaggi locali. La rivista cessò col numero dell’8 dicembre 1899, per dar vita ad “un nuovo ed originale periodico artistico-umoristico “L’Italia ride” (il primo numero uscirà poi il 6 gennaio 1900, con una copertina a colori di Majani) …”.

 

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LA LETTURA, CORRIERE DELLA SERA, ANNATA 1922, MARZO,APRILE,MAGGIO


LA LETTURA

CORRIERE DELLA SERA, ANNATA 1922, MARZO,APRILE,MAGGIO

 La Lettura, periodico del Corriere della Sera, annata del 1922, Marzo, Aprile, Maggio – Anno I del Ventennio

@kolonistuga www.tarabaralla.net

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La Lettura anni ’20

CRONOSTORIA

Muore papa Benedetto XV
Muore papa Benedetto XV (vedi 22 gennaio) • Si apre a Bologna il Congresso delle organizzazioni sindacali legate al Partito nazionale fascista. Nasce la Confederazione nazionale delle corporazioni sindacali (vedi 24 gennaio)Mussolinifonda e dirige la rivista mensile di cultura fascista «Gerarchia», supplemento de «Il Popolo d’Italia» (vedi 25 gennaio) • Muore a Catania (dove era nato il 31 agosto 1840) Giovanni Verga (vedi 27 gennaio) • Si conclude la conferenza navale di Washington, con la quale le potenze vincitrici della guerra mondiale definiscono la consistenza delle rispettive flotte (vedi 6 febbraio) • Piero Gobetti fonda a Torino la rivista settimanale di cultura e politica «La rivoluzione liberale» (vedi 12 febbraio) • Va in scena alteatro Costanzi di Roma Giulietta e Romeo di Riccardo Zandonai, su libretto di Arturo Rossato tratto dall’omonima tragedia di William Shakespeare (vedi 14 febbraio) • Alteatro Manzoni di Milano si rappresenta Enrico IV di Luigi Pirandello (vedi 24 febbraio) • Si apre a Roma il II Congresso del Partito comunista d’Italia. Approvate le cosiddette Tesi di Roma, che escludono la possibilità di qualunque alleanza con altri partiti in funzione antifascista (vedi 1 marzo) • Un gruppo di nazionalisti prende d’assalto il palazzo del governo di Fiume e proclama l’annessione della città all’Italia. Per ristabilire l’ordine, ilgoverno italiano affida pieni poteri a un comando militare (vedi 3 marzo) • A Milano grande adunata fascista con la partecipazione di oltre 20.000 camicie nere (vedi 26 marzo) • Si apre a Genova la conferenza economica europea, a cui partecipano anche le nazioni sconfitte dalla guerra (vedi 10 aprile): Russia (che rifiuta di riconoscere il suo debito prebellico e non ottiene quindi crediti) eGermania (a cui è concessa una dilazione nel pagamento dei danni di guerra). • Al teatro Odescalchi di Roma va in scenaLa bella addormentata nel bosco di Ottorino Respighi, su testo di Gian Bistolfi tratto dalla fiaba di Charles Perrault (vedi 12 aprile) • In margine ai lavori della conferenza economica europea, le delegazioni russa e tedesca siglano il trattato di Rapallo, con cui rinunciano alle rispettive riparazioni belliche e ristabiliscono normali relazioni diplomatiche (vedi 16 aprile) • A Bologna grande adunata fascista per chiedere la rimozione del prefetto Cesare Mori, accusato di avere un atteggiamento repressivo nei confronti del fenomeno squadristico (vedi 26 maggio). La città viene presidiata fino al 1° giugno, quando l’autorità militare a cui ilgoverno affida i pieni poteri garantisce il trasferimento del prefetto •

Fonte:

1922

Rivista SFERA – sigma-tau 37,38,39,40,41,42,43 – 1994-1995


 Una rivista a me molto cara che ha saputo e sa donarmi

continue occasioni di riflessioni di intelletto ed estetiche; un omaggio.

Tengo tantissimo a questi numeri  del periodico, che custodisco gelosamente e

con devozione, dal 1994.

Normale e Patologico

01/11/1993

Novembre/Dicembre 1993

I PROGENITORI ASESSUATI (Lynn Margulis e Dorion Sagan)
LE VIE DEL CONTAGIO E DEL COMMERCIO (Patrice Bourdolais)
DIALOGO SULL’IMMORTALITÀ (Maurizio Bettini)
LA BIOLOGIA DELL’INVECCHIAMENTO (Richard G. Cutler)
SENESCENZA E CREATIVITÀ (Bernard Goldman)
BIBLIOGRAFIA RAGIONATA (Ugo Volli)

Eros e Ethos
01/01/1994

Gennaio/Febbraio 1994

TRADIMENTI SENZA ESTRO (Sarah Blaffer Hrdy)
QUANTO COSTA LA SESSUALITÀ (Claudio Franceschini)
ISTINTI SELVAGGI E LETTERARI (Guido Almanasi)
SECONDO GRADO DELL’INCESTO (François Héritier-Augé)
LA NOTTE OSCURA DI EROS (Remo Bodei)

Piacere e Dolore
01/03/1994

Marzo/Aprile 1994

LE TEMPESTE NEL CORPO (Alberto Oliviero)
IL SENSO DELLA SOFFERENZA (Remo Bodei)
IL MILLENNIO DEI VINTI (Georges Duby)
IL PALCOSCENICO DEI SENSI (Alfonso M. di Nola)
NELLA RETE DEI SEGNALI (Ronald Melzack)
LA DIAGNOSI DEL DOLORE (Stefano Rodotà)
UNO SCACCO A PROMETEO (Michel Maffesoli)
EX LIBRIS (Franco Marcoaldi)
VERSO LA PROSSIMA SFERA (Franco Prattico)

Memoria e Identità
01/08/1994

Agosto/Ottobre 1994

AL SETACCIO DELLA STORIA (Franco Ferrarotti)
IL CANTIERE DEI RICORDI (Israel Rosenfield)
LE PAROLE DELLA DIFFERENZA (Jorge Lozano)
IL RITORNO DELL’ANTICO (Claudio Strinati)
UN FANTASMA COMUNE (Eugenio Gaburri)
LA MEMORIA FOSSILE (George O. Poinar)
GLI DEI DI PIETRA (Emmanuel Anati)
VERSO LA PROSSIMA SFERA (Franco Prattico)

Zero e Infinito
01/05/1994

Maggio/Luglio 1994

GRANDE QUANTO BASTA (John D. Barrow)
LA SAPIENZA DEL NULLA (Giorgio Israel)
LE COMBINAZIONI VIVENTI (Ernesto di Mauro)
L’ORIZZONTE CHE FUGGE (Paolo Zellini)
UN DECLINO ANNUNCIATO (Jay M. Winter)
LE ASTUZIE DEL NARRARE (Beniamino Placido)
A DUE PASSI DAL CIELO (Cesare de Seta)
VERSO LA PROSSIMA SFERA (Franco Prattico)

Molecole e Società
01/01/1995

Gennaio/Febbraio 1995

MOLECOLE E SOCIETÀ
IL POTERE DEL PROGETTO (Richard C. Lewontin)
NEI FERMENTI DELLA VITA (Arturo Falaschi)
LE TERAPIE GENICHE (Menotti Calvani e Giulio Giorello)
UNA CATENA DI SPECCHI (Giulio Giorello)
IL TIPO E LA METAMORFOSI (Paolo Chiarini)
NELLO SPAZIO INSEDIATO (Paul-Henry Chombart de Lauwen)
LE GIOIE DELLA SINCRONIA (Ruggero Pierantoni)
DAL QUARK AL GIAGUARO (Murray Gell-Mann)
EDITORIALE (Giulio Macchi)

Quarantatre fascicoli in otto anni, dal primo numero del novembre 1988 al febbraio 1995, l’ultimo prima di una sospensione delle pubblicazioni che ci ostiniamo a non considerare definitiva. Quarantatre dicotomie, da “Luce e Ombra” a “Molecole e Società”, passando per alcune opposizioni canoniche e disgiuntive come “Giovane e Vecchio” o “Grande e Piccolo” ma anche per la verifica di possibili complementarietà come “Uomo e Macchina” o “Eros e Ethos”. Un direttore, Giulio Macchi, pioniere della diffusione della cultura scientifica, inventore visionario di quegli “Orizzonti della scienza e della tecnica” che è, a tutti gli effetti, il padre di Quark e il nonno di tutti i progetti di divulgazione scientifica televisiva; un grafico con il gusto della sperimentazione, Piergiorgio Maoloni; una redazione giovane, prevalentemente al femminile con a capo, quasi fino alla fine, Maria Vitale e via via composta da Alessandra Mauro, Adele Gerardi, Marina Marrazzi senza dimenticare l’infaticabile Renata Durante; una seconda fase del progetto, quando si è aggiunta la consulenza e l’esperienza di Gianfranco Bangone, di Menotti Calvani e di Franco Pratico, ispiratore, quest’ultimo, e autore delle monografie che introducevano ogni volume. Un progetto editoriale talmente innovativo da meritare due premi, il Galileo, in Italia, nel 1989 e il Prix Camerà a Parigi, nel 1991.

Link al testo:

http://www.sigma-tau.it/sfera/index.asp