Questo “essere” è praticamente un’onda sonora umana, sottrazione, sospensione, metamorfosi, vertigine sublime…
Link a Recensione
Ma poiché non sappiamo, finiamo per pensare alla vita come a un pozzo inesauribile. Eppure ogni cosa accade soltanto un certo numero di volte, e un ben piccolo numero, in effetti. Quante altre volte ricorderai un certo pomeriggio della tua infanzia, qualche pomeriggio che sia così profondamente parte del tuo essere per cui tu non possa nemmeno concepire la tua vita senza quelle ore? Forse altre quattro o cinque volte. Forse nemmeno. Quante altre volte guarderai sorgere la luna piena? Forse venti. E tuttavia tutto sembra senza limiti.
(Paul Bowles, “Il té nel deserto”)
#attésa s. f. [der. di attendere]. – 1.L’attendere, e il tempo che si attende: l’a. del treno; sala d’a., d’aspetto; fare una lunga attesa. Anche, lo stato d’animo di chi attende, cioè il desiderio, l’ansia con cui si attende un evento: grande era nel pubblico l’a. dello spettacolo annunciato; venir meno all’a.; deludere l’attesa. Molto com. la locuz. avv. in attesa, aspettando: in a. di conoscere l’esito; essere, restare in a.; spec. nelle lettere: in a. d’una tua risposta, ti saluto cordialmente; di più recente diffusione, la locuz. agg. di attesa, per indicare, anche nel linguaggio polit., situazioni non definite né definitive: essere in posizione di a.; prendere una decisione di a., e sim. In telefonia, a. in blocco, quella che si ha quando un centralino, nel corso di una comunicazione esterna, effettua un collegamento con un apparecchio interno, pur mantenendo in blocco la linea con l’esterno. In informatica, tempo di a. di una memoria, intervallo di tempo che trascorre dal momento in cui l’unità centrale del calcolatore ordina un trasferimento da o verso la memoria e il momento in cui esso comincia. Nel linguaggio sindacale, lavoro di semplice a. (in contrapp. a lavoro effettivo), tipo di prestazione che per la sua stessa natura (di autista privato, di fattorino, ecc.) impone degli intervalli d’inattività. 2. La cosa che si attende, significato corrente in statistica; precisamente, per una variabile casuale ai singoli valori della quale può essere assegnata una probabilità di occorrenza, è il valore con probabilità maggiore, detto anche a. matematica, speranza matematica, valore di a., valore di aspettazione. È detta condizionata l’attesa di una variabile casuale se essa è precisabile soltanto specificando il valore di un’altra variabile casuale. Def Treccani
“Strano come, appena pronunciata, una cosa perde il suo valore. Crediamo d’essere scesi sul fondo dell’abisso, ma quando risaliamo, le gocce rimaste sulle pallide punte delle nostre dita, non hanno più nulla del mare da cui provengono. Crediamo d’avere scoperto una fossa piena di tesori meravigliosi, ma, quando risaliamo alla luce, ci accorgiamo di avere con noi solo pietre false e frammenti di vetro. Nella tenebra, intanto, il tesoro continua a brillare, inalterato”.