Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024


Etica e Sviluppo Sostenibile

MERCOLEDÌ 15 MAGGIO 2024
ORE 17
MAST.AUDITORIUM

TALK

ENRICO GIOVANNINI, CARDINALE MATTEO ZUPPI E ROMANO PRODI
ETICA E SVILUPPO SOSTENIBILE

Modera Marianna Aprile

L’etica e lo sviluppo sostenibile sono due pilastri fondamentali per il futuro del nostro Pianeta e delle future generazioni. La sostenibilità è l’etica della giustizia intergenerazionale, dove nessuno deve rimanere indietro, soprattutto chi vivrà il mondo nel futuro. Ma per realizzare questo nuovo legame sociale è necessario costruire valori, che ancora non sono condivisi da tutta la società. Nell’Enciclica “Fratelli tutti”, Papa Francesco ha sottolineato che la giustizia rispetta non solo i diritti individuali, ma anche i diritti sociali. Ogni generazione deve fare le proprie lotte, e il bene, come la giustizia e la solidarietà, non si raggiungono una volta per tutte, ma vanno conquistati ogni giorno.
Questo dialogo si propone di approfondire le implicazioni della fraternità da perseguire come metodo e come obiettivo per la costruzione di società pacifiche e inclusive orientate allo sviluppo sostenibile, in coerenza con l’Agenda 2030. 

Nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024 promosso da Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS)

Enrico Giovannini è Direttore Scientifico di ASviS
Cardinal Matteo Zuppi è Presidente della Conferenza Episcopale Italiana
Romano Prodi già Presidente del Consiglio dei Ministri e della Commissione europea

Conclusioni


Dove va l’informazione? – Pandora Rivista – Bologna


Dove va l’informazione?

Dialogo a partire da “Cose spiegate bene. Voltiamo decisamente pagina”

Locandina di Pandora Rivista

Incontro con Giacomo Bottos, Agnese Pini e Luca Sofri

Dialoghi a partire da Cose spiegate bene. Voltiamo decisamente pagina, il settimo numero della rivista di carta de Il Post realizzata in collaborazione con Iperborea. Interverranno:

Giacomo Bottos – Direttore Pandora Rivista

Agnese Pini – Direttrice La Nazione, Il Giorno, Il Resto del Carlino, Quotidiano Nazionale

Luca Sofri – Direttore Il Post

Evento a ingresso libero fino ad esaurimento posti,  con possibilità di prenotazione da questa pagina

«Molte cose stanno cambiando nel giornalismo, nei giornali, e anche nei lettori: è un periodo intenso e critico per l’informazione italiana e mondiale, presa in mezzo tra un ruolo che non è mai stato così prezioso per il funzionamento e la crescita delle democrazie e un inizio di secolo che ne ha scompigliato la sostenibilità economica. Capire come “leggerli” davvero i giornali, su quali regole e meccanismi si basino le scelte e le decisioni di chi li fa, è prezioso per comprendere quello che ci succede intorno e come viene raccontato. Come si finanziano i giornali? Chi sono le persone che li fanno? Che lingua parlano? Come si diventa “giornalisti”? Cosa sta succedendo ai più famosi quotidiani italiani e stranieri? Come si legge un’intervista? Come si misurano le copie vendute? Cosa dobbiamo pensare quando su un giornale vediamo un testo fra virgolette? E perché l’ira è l’emozione più usata nei titoli? Si può restare sulla superficie dei fatti raccontati, oppure diventare lettori più accorti e informati sull’affascinante e centrale mondo delle news e di chi le produce».

Link

L’informazione non è un’opinione…fare informazione è costoso, l’opinione è economica…

Agnese Pini


Le aspettative di vita nel mondo


Le aspettative di vita nel mondo

Le #aspettative di #vita nel mondo. Dedicato a chi pensa di essere “immortale”, a chi continua a viversi e ad avere aspettative che nulla hanno a che fare con il bioritmo. Conosci tè stesso. Dai 0 ai 24 (anche oltre) si utilizza il tempo per strutturare il sé, per il sapere e l’esperienza fondante a tempo pieno, poi si mette in atto attraverso il lavoro la visione esperienziale di quanto appreso e si continua con il metodo socratico; nella logica del divenire gli altrettanti ultimi 24 anni, dovrebbero passare a praticare la libertà di scelta, non la logica patetica della competizione ipertrofica tra vecchi.

Link


“73,3 anni
I dati confrontano tutta la popolazione, di entrambi i sessi. Sono incluse anche le entità non nazionali. La lista delle Nazioni Unite considera solo le nazioni con almeno 100 000 abitanti. A livello planetario il valore medio è di 73,3 anni (70,8 anni per i maschi e 75,9 anni per le femmine).”

Link


  • “l’uomo esiste in quanto si relaziona con gli altri” Lévinas
    “l’uomo esiste in quanto si relaziona con gli altri” Emmanuel Lévinas “L’Altro uomo non mi è indifferente, l’Altro uomo mi concerne, mi riguarda nei due sensi della parola “riguardare”. In francese si dice che “mi… Altro
  • “La porta che non chiede” con ChatGPT
    “La porta che non chiede” Quello che sotto nasconde un campanello elaborato da me in chiave simbolica, con gli elementi delle piume e del nido a me da sempre congeniali…. Che meraviglia 🌿🪶 Hai trasformato… Altro
  • “Anish Kapoor. Untrue Unreal” Firenze 2024
    “Anish Kapoor. Untrue Unreal” La grande mostra di Kapoor a Palazzo StrozziIl percorso espositivo di Anish Kapoor. Untrue Unreal, aperto fino al 4 febbraio 2024, condurrà i visitatori attraverso opere storiche e recenti produzioni, invitando… Altro
  •  #2agosto #commemorazioni #carmelobene #37anni
    Guarda “Carmelo Bene chiama Benigni – Lectura Dantis” su YouTube Archivio fotografico Paolo Ferrari Autobus 37 Trentasette anni dopo, il #bus n.37 domani torna in Stazione:  #Tper trasporterà lo storico autobus in Piazza Medaglie d’Oro… Altro
  •  “Presentazione del libro di Giancarlo Gaeta, Leggere Simone Weil”
    Presentazione del libro di Giancarlo Gaeta, Leggere Simone Weil (Quodlibet, 2018). Intervengono con l’autore Guglielmo Forni Rosa, Maria Concetta Sala e Matteo Marchesini. Guida la conversazione Bruna Gambarelli. Curatore di gran parte delle edizioni italiane degli scritti di Simone Weil a cominciare dall’edizione integrale… Altro

“Anish Kapoor. Untrue Unreal” Firenze 2024


“Anish Kapoor. Untrue Unreal”

Entrata Palazzo Strozzi – Firenze 2024

La grande mostra di Kapoor a Palazzo Strozzi
Il percorso espositivo di Anish Kapoor. Untrue Unreal, aperto fino al 4 febbraio 2024, condurrà i visitatori attraverso opere storiche e recenti produzioni, invitando a entrare in contatto diretto con un’arte discordante ed effimera. Le opere di Anish Kapoor, che ha da poco inaugurato a Napoli una avveniristica stazione della metro, uniscono infatti spazi vuoti e pieni, superfici assorbenti e riflettenti tramite materiali disparati (come pigmento, pietra, acciaio, cera e silicone) che vengono manipolati, scolpiti, levigati, saturati e trattati mettendo in discussione il confine tra plasticità e immaterialità.

Link

Conferenza

Che ruolo ha, oggi, il pubblico nel mondo dell’arte?

Riflettendo sulla domanda posta in partenza, la personale Untrue Unreal di #AnishKapoor, allestita nelle sale di Palazzo Strozzi Firenze e curata da Arturo Galansino, è una mostra che sembra riuscita a metà e può essere riassunta attraverso tre elementi chiave: stuporeplasticità e il nero più nero di tutti. Il percorso della mostra si articola in otto sale e propone opere storiche e di recente produzione che dialogano con l’architettura del palazzo e con il pubblico.

Nonostante Anish Kapoor abbia dichiarato in passato, e continui a farlo, di non avere “niente da dire” con la sua arte, è proprio questa dichiarazione che apre le porte ad una pura libertà di interpretazione. Ciò che egli pone dinanzi ai nostri occhi sono opere liquide, che si adattano al contenitore che le accoglie e alla visione di ogni singolo osservatore, il quale diventa l’innesco che attiva l’opera che, per come è pensata, esiste in un tempo e in uno spazio in cui esiste il pubblico. Di fronte all’incontro tra l’irreale e l’inverosimile, non tutte le opere riescono a mettere veramente in discussione i sensi del visitatore; tuttavia è proprio la scelta di soffermare l’attenzione nei confronti della materia delle opere, vera e propria unione di spirito e carne, e di utilizzare immagini archetipiche e preculturali, slegate da qualsiasi preconcetto, a rendere la mostra nel complesso coinvolgente ed interattiva, anche per gli spettatori più scettici e distanti dal mondo dell’arte.

Link


MAST – VI BIENNALE DI FOTOGRAFIADELL’INDUSTRIA E DEL LAVORO


GAME

Iscrizione NewsLetter Eventi Mast

GAME
FOTO / INDUSTRIA 2023


Con GAME, nel 2023 la biennale Foto/Industria è dedicata al tema del gioco.
La fotografia dell’industria e del lavoro, alla base di ogni edizione di Foto/Industria, esplora quest’anno la produzione di oggetti e dispositivi che rientrano nell’ambito di un comparto di grande ampiezza e solidità, capace di rinnovarsi nel corso del tempo per incontrare i cambiamenti del gusto e delle abitudini e sempre estremamente ricettivo nei confronti dell’innovazione tecnologica. Dai giochi per bambini ai luna park, dai giochi di ruolo fino ai videogame, il settore del gioco ha assunto proporzioni senza precedenti, incorporando tematiche di straordinaria rilevanza e attualità.
Le dodici mostre di Foto/Industria – undici personali e una collettiva – costituiscono altrettante occasioni di approfondire, attraverso lo sguardo e la ricerca di artisti internazionali, alcuni specifici elementi del rapporto tra gioco e industria, indagandone le implicazioni e le ricadute negli ambiti della psicologia, dell’architettura, dell’economia, della storia, dell’ecologia, della politica, fino alle pulsioni più profonde dell’animo umano.
Il gioco è al centro di un percorso che guida i visitatori alla scoperta delle molteplici sfaccettature di un’attività praticata da ogni donna e ogni uomo, ad ogni età e in qualsiasi luogo, accompagnandoli attraverso il labirinto di un autentico paese delle meraviglie che non soltanto è da guardare, ma inevitabilmente ci riguarda.

12 MOSTRE / 11 LUOGHI


Le dodici mostre di Foto/Industria 2023 rappresentano una timeline di visioni sul tema del gioco a partire dalla fine dell’Ottocento fino ai giorni nostri e offrono l’occasione di osservare e approfondire la ricerca di una selezione di artisti internazionali.

artist

LINDA FREGNI NAGLER

PLAYGROUNDS

Dalla newsletter del MAST


Podcast _ MORGANA – Michela Murgia


Morgana

Di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri

Il podcast Morgana
Nato nel 2018 sulla piattaforma Storielibere.fm, Morgana parla di libertà femminile e discriminazione di genere attraverso biografie femminili. Le due ideatrici scelgono il canale narrativo del podcast poiché mirano a prestare la propria voce a donne considerate scomode in un’atmosfera intima. Il podcast è, infatti, pensato per essere la casa di donne controcorrente che, come la Morgana del ciclo arturiano da cui il podcast prende il nome, sono un po’ fate ma soprattutto streghe: hanno scelto sé stesse, di vivere secondo le proprie regole e di non sottomettersi ai limiti e ai ruoli imposti loro. Lo scopo del podcast è duplice: fornire una chiave che apra la “gabbia” in cui si trovano molte donne e denunciare la discriminazione di genere, abbattendone gli stereotipi. Scardina, puntata dopo puntata, la “sindrome di Ginger Rogers” (quella per cui tutti si aspettano che le donne sappiano fare le stesse cose di un uomo ma all’indietro e sui tacchi).

Link

Murgia scrive nel 2018 il pamphlet politico Istruzioni per diventare fascisti (Einaudi), poi tradotto in cinque lingue e divenuto spettacolo teatrale. Nello stesso anno porta in scena anche Dove sono le donne, sull’assenza di rappresentanza del genere femminile nella politica, nella magistratura, nella cultura. Sempre del 2018 è L’inferno è una buona memoria, che riporta suggestioni da “Le nebbie di Avalon”, di Marion Zimmer Bradley. E’ forse da qui che si inizia a intravedere la passione e l’interesse dell’autrice per la maga sorellastra di Artù e per tutte le altre donne controcorrente, che diventano protagoniste del suo podcast, come già accennato scritto e co-condotto con Chiara Tagliaferri. E infatti, nel 2019 le due pubblicano per Mondadori Morgana, storie di ragazze che tua madre non approverebbe e nel 2021 Morgana. L’uomo ricco sono io.

Link


La becera reazione di Morelli, semplicemente incalzato a dare risposte al suo portare avanti istanze di una psicologia spicciola, che cerca di zittire con gli strumenti tipici di tutti gli omuncoli (o donnette)…

Articolo Jennifer Guerra

Questa cosa accadeva sistematicamente a Murgia: lei parlava di un’ingiustizia o denunciava un problema e il fulcro del dibattito pubblico non erano l’ingiustizia o il problema, era lei. Successe con l’assurda polemica sulla parola “patria”, con le critiche al generale Figliuolo, col saluto romano alla parata del 2 giugno.

Questo accade solo a un’intellettuale, la cui grandezza si misura anche dal fastidio che dà.

continua su:

Link

Il suo ultimo libro, Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi, è molto bello e racconta la scoperta della malattia con un’intelligenza che si discosta totalmente dal pettegolezzo e dal narcisismo. Il suo denudamento non è mai cinico, ma sempre elevato, capace di sollevare questioni etiche e morali. Era una donna molto coraggiosa, che ha saputo perfino proporre un nuovo tipo di famiglia non basato sul sangue ma sulle affinità e sulla scelta. 

Link


Che cosa è il cibo? Cosa vuol dire Mangiare?


Cosa ti incuriosisce?

Massimo Montanari

Certo, mangiare è tutto ciò che la derivazione latina ci tramanda, ma non solo quello già nominato nella domanda: c’è di più e credo che sia quel di più che costituisce il più preciso significato del mangiare, ossia mangiare significa per chiunque: mordere, divorare (da mandere e manducus) e quindi incorporare e tutto ciò può essere fatto convivialmente oppure no, con piacere oppure no, come forma consolatoria oppure no.

Fatto sta, che mangiare significa – ripeto, inconsciamente per chiunque – l’atto del ‘metter dentro’, dell’incorporare (‘cibo’), cibo tra parentesi e tra virgolette perché cibo è tutto, e, di conseguenza, è il ‘permesso’ che ognuno (si) dà di entrare/far entrare dentro di sé.

Link

Che differenza c’è tra MANGIARE e NUTRIRSI?