Intanto, per quanto mi riguarda, siamo mortali ed è bene ricordarsi che non abbiamo scelto noi di venire al mondo (essere gettati al mondo). Il libero arbitrio è una indispensabile finzione….
Ci sentivamo molto forti, molto potenti. Quello che sta succedendo ci rimette al nostro posto: non siamo così potenti e riusciremo a difenderci solo se lavoriamo insieme e accettiamo i nostri limiti.
Il suo ultimo libro, L’ordine del tempo, continua ad essere tradotto in tutto il mondo. Ma il fisico Carlo Rovelli, visiting researcher al Perimeter Institute for theoretical physics di Waterloo in Canada, non ha smesso di ragionare intorno agli interrogativi sulla natura fisica del tempo, al confine tra scienza e filosofia. Oggi, in una sorta di lezione radiofonica, ci porta con sé alla ricerca di una risposta alla domanda: perché il passato lascia una traccia e il futuro invece no?
E ancora, questi tempi, come non mai, richiedono consapevolezza, perché l’incertezza sarà il paradigma del futuro…
José Saramago (Azinhaga, 1922 – Tías, 2010), è stato uno dei più importanti scrittori portoghesi del Novecento. Autore estermamente versatile è stato anche poeta, drammaturgo, critico letterario, traduttore e giornalista. È stato inoltre insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1998 con la seguente motivazione: “Con parabole, sostenute dall’immaginazione, dalla compassione e dall’ironia ci permette continuamente di conoscere realtà difficili da interpretare“. Tra le sue opere ricordiamo: L’anno della morte di Ricardo Reis (1984), Cecità(1995), Saggio sulla lucidità (2004), Le intermittenze della morte (2005) e l’autobiografia Le piccole memorie(2006).
Il prompt come domanda viva Sull’uso dialogico dell’intelligenza artificiale — *”Ma perché questi creator che parlano dell’intelligenza artificiale snobbano l’uso diciamo basico delle varie intelligenze — tra cui anche Claude — e parlano solo degli… Altro
Un incontro tra scienze e meditazione, teologia e filosofia, coscienze umane e non umane. Un percorso che esplora i silenzi della contemplazione e ci allontana dalle nostre certezze, liberandoci dal vincolo delle abitudini mentali. Mercoledì 8… Altro
L’Araldica: Scienza Storica, Documentaria e Simbolica link All’interno del ciclo di incontri di studio promossi per gli studenti della Scuola di archivistica, paleografia e diplomatica, l’Archivio di Stato di Bologna presenta il ciclo di #seminari… Altro
Marcel Proust: “L’assenza è, per colui che ama, la più sicura, la più efficace, la più viva, la più indistruttibile, la più fedele delle presenze.”
Solo resiste al tempo quel che si fa col tempo. E quello che si fa con l’eternità? La poesia viene quando restiamo nell’inesauribile compagnia della solitudine. Viene come un sùbito taglio, dove si mischiano con fredda febbre, sangue con sangue, due separati mondi.
Me lo fanno pensare, diversi ambiti, materiali e spirituali, la perdita totale, per i più, di stampelle economiche vitali, i sentimenti che ne conseguono, l’incapacità di trasformarli, data la pochezza spirituale, in azioni positive benefiche…la conseguente comparsa della rabbia incontenibile. L’impotenza del grido di dolore sfocia in ciò che di più barbaro, l’essere vivente ha in sé di natura arcaica…non tutti sanno vedere, la barca ormeggiata in noi, dove risiede la speranza, la fiducia (senza citare Papa Francesco ma Claudel).
“Solo la civiltà globalizzata potrà vincere il Coronavirus” „Da circa un secolo tanto la biologia quanto la psicologia hanno mostrato che i bisogni e i valori dell’uomo sono gerarchici: il bisogno d’aria è prioritario rispetto a quello d’acqua, il valore della sopravvivenza è superiore a quello dell’estetica. C’è uno sconcertante infantilismo psicologico in chi non sa riorganizzare le proprie gerarchie di valori e sospendere temporaneamente lo jogging o rinunciare al ristorante. C’è una preoccupante sudditanza dal bisogno in chi viola le ordinanze restrittive per uscire ad acquistare droga o a bere birra.“
La risposta dello psicoanalista: “Solo la civiltà globalizzata potrà vincere il Coronavirus” „Claudio Widmann“
„“Andrà tutto bene” è lo slogan che rimbalza sui social e sui balconi in un arcobaleno di colori, tra inni collettivi. Gli slogan e gli inni, le bandiere e gli applausi ad una certa ora sono elementari forme rituali. Nascono spontaneamente, perché il bisogno di riti è dell’uomo; è lo sforzo dell’animo di mantenersi integro, quando forze incontrollabili minacciano di disgregarlo. Rituali spontanei, però, denunciano il vuoto di sistemi ideali solidi, la pochezza di guide spirituali che non sanno essere punto di riferimento per animi assaliti dalla preoccupazione e non sanno orientare gli animi quelli sommersi dalla disperazione.“
…e ancora, io penso anche a tutti coloro che sono intimamente connessi al mondo “sommerso”, in ombra: chi lavora in nero, chi ha dipendenze da droghe o altro, chi vive la notte come se fosse ossigeno, chi dipende da relazioni fisiche diciamo di strada, chi vive di potere di presenza, chi vive per le bande, per il gruppo…tutte queste persone saranno degli zombie disperati pronti all’assalto se tenuti reclusi, chi in un modo chi nell’altro; si vedranno passare molti “cadaveri” dalla sponda del fiume…
Galimberti sul Coronavirus, intervista del 28 Febbraio 2020, Phronesis, Educazione alla Finitezza, Peso della Lettura e della Introspezione
E la Lombardia si ferma, si ferma eccome, come ci si deve fermare in caso di malattia e di lutto, il tempo necessario. Lo stesso per tutta #Italia. Perseverare nella finzione di onnipotenza è non solo stupido ma anche colpevole. Agire con Etica #ordinepubblico #emergenza
Schiavi di una impostazione della società basata sulla #competitività che porta ad #egoismo e #corruzione
La situazione è molto grave. Obbligati ad essere civili. Rispettare l’Umana sopravvivenza.
#emergenza #coronavirus #covit19
“L’epidemia di babbei è già una pandemia”
Il 7 marzo scorso Musk ha scritto un tweet alquanto lapidario: “Il panico per il Coronavirus è da stupidi”. Neanche cento caratteri che non sono sfuggiti al virologo del San Raffaele di Milano, in prima linea nella lotta contro il Covid-19, alfiere fin dalle prime ore dell’apparizione del virus di una posizione radicale per combatterlo. “L’epidemia di babbei è già una pandemia”, ha risposto Burioni a stretto giro.