Alcuni passaggi sono premonitori e scorrono fluidi verso definizioni che difficilmente possono essere contraddette; come sempre poi, il pensiero di chiunque, filosofo, studioso, politologo, che sia, non deve mai per me, essere elevato a dottrina universale, baluardo di bandiera, per il semplice fatto che, in tal modo, il ragionare sul sapere verrebbe a mancare… “C’è una crescente separazione tra potere e politica, che sta conducendo ad un definitivo scollamento. Il potere è evaporato nello spazio globale e non risiede più nello Stato. La politica è rimasta, come prima, localizzata. Questa è la principale causa della nostra incertezza: la discrepanza, la separazione tra potere e politica.
Il potere è l’abilità di fare. La politica è l’abilità di decidere cosa va fatto. “
Categoria: Libri
REMO BODEI – PERCHÈ LA PAURA – MAST – BOLOGNA
REMO BODEI – PERCHÈ LA PAURA – MAST – BOLOGNA

Paura per ignoranza e per questo cediamo a false credenze; paura della libertà e per questo scegliamo la servitù; paura dell’altro che è di fronte a noi e che ci rifiutiamo di conoscere; paura dell’altro che è in noi in una sorta di io diviso; paura del limite e per questo cerchiamo in ogni modo di spostare in avanti il momento della morte. Oggi più che mai scontiamo non una ma tante paure.
Per eliminare la paura ci vuole la sicurezza.

Remo Bodei è professore di Filosofia presso la University of California a Los Angeles, dopo aver insegnato a lungo alla Scuola Normale Superiore e all’Università di Pisa. Tra i massimi esperti delle filosofie dell’idealismo classico tedesco e dell’età romantica, si è occupato anche di pensiero utopico e di forme della temporalità nel mondo moderno. Ha inoltre indagato il costituirsi delle filosofie e delle esperienze della soggettività tra mondo moderno e contemporaneo, pervenendo a una riflessione critica sulle forme dell’identità individuale e collettiva.
Introduce Ivano Dionigi

Link utili
Hostis – HospesStranieri senza IdentitàIl Buon Governo
Remo Bodei lascia la vita terrena
Il 7 Novembre 2019
Fenomenologia ed #Esistenzialismo – Psicologia dell’Io

La finitudine, come sostanza dell’esistenza, diventa norma dell’esistenza.
L’io non è un dato psicologico o antropologico, non è un fatto oggettivamente osservabile; è l’esigenza fondamentale verso cui l’uomo muove nella sua ricerca dell’essere, il termine che egli tende a costituire e a fondare nel suo rapporto con l’essere. L’io stesso è perciò trascendente. L’uomo non lo ritrova finché rimane immerso e disperso nella finitudine, cioè nel molteplice eterogeneo dei suoi atteggiamenti insignificanti, ma lo ritrova solo quando assume, su di sé la finitudine e convoglia il molteplice degli atteggiamenti verso l’unità di un compito.
Vedi NICOLA ABBAGNANO

Sergio Givone: il bello e il brutto – Rai Arte e il Bello nella Filosofia – RD2018
#RD2018
ENTUSIASMO…FERITA AL CUORE
La dove c’è Bellezza c’é generazione dell’ Eterno
http://www.arte.rai.it/articoli/sergio-givone-il-bello-e-il-brutto/22628/default.aspx
Sergio Givone ci parla di bellezza: cosa intendiamo con bellezza, da dove vengono ispirazione e creatività, qual è il rapporto tra il bello e il brutto… Un’intervista su un concetto che utilizziamo quotidianamente – e che ricerchiamo nella nostra vita – dai confini incredibilmente incerti. L’intervista è divisa in diverse unità, ognuna della quali si concentra su un aspetto peculiare della bellezza. Questo brano in particolare è dedicato al rapporto tra bellezza e bruttezza.
Sui temi dell’arte e della bellezza Sergio Givone è stato ospite degli incontri organizzati nel 2013 dal Cortile dei Gentili, un progetto promosso da mons. Gianfranco Ravasi dove si affrontano i grandi temi dell’umanità cercando un confronto tra credenti e non credenti.

“EUGENIO BORGNA La cassetta degli attrezzi di un buon psichiatra” – Frequentare la Poesia
Speciale KUM! Festival – Curare, Educare, Governare 2017 – Rai Filosofia
Pantagruel – Smart Cities – Le strade delle città del futuro: le città intelligenti vs. imperi roaming
SMART CITIES
Pantagruel
Domenica 22 luglio cammineremo per le strade delle città intelligenti partendo dalla domanda: qual è l’idea architettonica e culturale di una città del futuro? Nel 2050 quasi il 70% della popolazione mondiale vivrà in metropoli o in megalopoli. Città intelligenti meglio conosciute come smart cities rappresentano forse il primo passo verso questo tipo di futuro che concepisce le strategie urbanistiche tese all’ottimizzazione e all’innovazione dei servizi pubblici attraverso le tecnologie. Non solo le dotazioni di infrastutture materiali della città dunque ma la disponibiltà, la qualità della comunicazione, della conoscenza e delle infrastrutture sociali diventano variabili fondamentali.
La sfida, per il futuro, è quindi quella di creare città intelligenti, smart cities, adattabili ai sempre nuovi scenari. Ci chiederemo come cambia il tessuto sociale di questo tipo di città assieme alle abitudini dei suoi cittadini. Viaggeremo inoltre per le strade delle città intelligenti di oggi: da Barcellona a Masdar negli Emirati Arabi Uniti.
Ospiti: Paolo Mezzalama, architetto, Francesca Bria, assessore innovazione presso il comune di Barcellona, Sandra Annunziata, urbanista, Azzurra Meringolo, giornalista Rai e docente e ricercatrice dell’Istituto Affari Internazionali, Matteo Tacconi, giornalista esperto di Europa centro-orientale.
Festival: Trent’anni di Fortezza, Laura Palmieri intervista Armando Punzo, fondatore della Compagnia della Fortezza
Supercontinent 2 – Drodesera, il festival delle arti contemporanee di Centrale Fies, intervista al direttore artistico Dino Sommadossi
Le tavole del palcoscenico – Racconti d’attore tra fame e fama – Carmelo Bene –
di Bruno Damini
L’albero di Pantagruel –
intervento di Sista Bramini
I miei errori
, con il filosofo Giulio Giorello
La poesia: L’io singolare proprio mio
, di Patrizia Cavalli
Bellezza e bizzarria –
di Goffredo Fofi – Ciclone sulla Giamaica, film del 1956
https://www.qualcomm.com/solutions/internet-of-things/smart-cities






